Valanga fuoripista a Courmayeur, travolti degli sciatori nel canale dei Vesses: soccorsi in corso con elicotteri e unità cinofile

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una slavina di vaste dimensioni si è staccata nella tarda mattinata di oggi, domenica 15 febbraio, lungo i ripidi pendii del canale dei Vesses, in val Veny, nel territorio del comune di Courmayeur, travolgendo un gruppo di scialpinisti e freerider che stavano effettuando una discesa fuoripista. L’evento, la cui dinamica è al vaglio dei tecnici del Soccorso alpino valdostano, è stato repentino e ha sepolto diverse persone, il cui numero, secondo le prime frammentarie informazioni raccolte, oscillerebbe tra le tre e le sei unità -1-2.

Immediato, come da prassi in questi casi, è scattato il piano di ricerca e soccorso, con l’attivazione della centrale operativa che ha mobilitato non solo gli specialisti del Soccorso alpino regionale, ma anche i militari del Soccorso alpino della Guardia di finanza della stazione di Entrèves, i quali vantano una conoscenza approfondita di quei luoghi -4-7. Sul cielo grigio della Val Veny, infatti, si sono levati in volo tre elicotteri, attrezzati con strumentazioni per la rilevazione dei segnali Artva, quegli apparecchi che ogni scialpinista è tenuto a indossare e che emettono un impulso in grado di guidare i soccorritori verso un eventuale sepolto sotto la neve -2-5.

Le operazioni, coordinate dai funzionari della prefettura, si stanno svolgendo in un contesto ambientale particolarmente complesso e insidioso. Le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, associate a un repentino rialzo termico e all’azione del vento in quota, hanno reso il manto nevoso estremamente instabile lungo i canaloni del massiccio del Monte Bianco, tanto che il bollettino valanghe emesso dagli esperti segnalava un rischio marcato, pari a 4 su una scala che arriva a 5 -5. Una circostanza, questa, che induce i soccorritori a procedere con la massima cautela, per evitare che un secondo distacco possa investire anche le squadre impegnate nella bonifica dell’area.

Il canale dei Vesses, un itinerario classico ma insidioso per i fuoripista

La zona interessata dalla slavina è quella del canale dei Vesses, un itinerario molto noto agli appassionati di sci fuoripista, che si apre sul versante della val Veny, offrendo discese tecniche e panorami mozzafiato sulle vedrette del Monte Bianco. La notizia del coinvolgimento di questi sciatori ha subito fatto scattare la macchina dei soccorsi, con i tecnici che, oltre ai sorvoli con gli elicotteri, stanno battendo il terreno anche con l’ausilio di unità cinofile, nel caso in cui i dispositivi elettronici non dovessero fornire segnali utili a causa della profondità del seppellimento o di interferenze. Ancora incerta, e volutamente non divulgata per non intralciare le ricerche, la provenienza geografica degli scialpinisti coinvolti, così come la loro esatta identità -9.

Le squadre a terra, una volta raggiunta la zona di distacco, hanno iniziato a sondare la neve e a seguire le tracce lasciate dagli Artva, in una corsa contro il tempo che, come insegna la cronaca di queste tragedie della montagna, è l’unica variabile in grado di fare la differenza tra la vita e la morte. Il canale, infatti, è noto per essere un imbuto naturale lungo il quale la massa di neve, ghiaccio e detriti ha acquistato una velocità e una potenza distruttiva inaudite, rendendo vano qualsiasi tentativo di auto-soccorso da parte degli sciatori travolti. Le comunicazioni tra la centrale operativa e le squadre in loco, in questo momento, sono continue e serrate, al fine di ottimizzare ogni singolo minuto delle ricerche.

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