Turbolenze politiche in Basilicata: la candidatura di Lacerenza in bilico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La situazione politica in Basilicata è in tumulto. La candidatura di Domenico Lacerenza, scelta come figura di sintesi dopo mesi di dibattiti, ha suscitato perplessità e resistenze nel centrosinistra locale. Le ore passano e le voci di un possibile ritiro di Lacerenza dalla corsa per la presidenza della Regione si fanno sempre più insistenti.

Richiesta di ritiro della candidatura

Attivisti, sindaci, amministratori, sindacalisti e dirigenti del Pd e del centrosinistra lucano hanno formalizzato la richiesta di ritiro della candidatura di Lacerenza. Giovanni Petruzzi, coordinatore della mozione Cuperlo, ha definito "quanto mai opportuno ed urgentissimo" che sia convocata la direzione regionale del Pd, "che non ha mai discusso né deliberato la candidatura a presidente di Lacerenza".

Possibile dietrofront di Lacerenza

Domenico Lacerenza, medico di professione e residente da oltre trent’anni a Venosa (Potenza), sta valutando un clamoroso dietrofront. La sua scelta come candidato presidente, annunciata nella serata di mercoledì 15 marzo, non ha entusiasmato gli esponenti politici locali che lamentano la scarsa considerazione del territorio nella scelta finale del candidato.

La coalizione di centrosinistra in Basilicata è nel caos. Dopo lunghi mesi di confronto e accesi dibattiti, la scelta di puntare sulla figura del dottor Lacerenza sembra aver creato più problemi di quanti ne abbia risolti. Il futuro della candidatura di Lacerenza, e della coalizione stessa, è ancora incerto.

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