Panchina Torino, contatto positivo con Abate: in lista resta Aquilani
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Redazione Sport
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La ricerca del successore di Roberto D'Aversa sulla panchina del Torino procede lungo un doppio binario che affonda le proprie radici nel campionato di Serie B. Nelle scorse ore, come riferito da fonti vicine al club, i granata hanno incontrato Ignazio Abate – il tecnico che ha condotto la Juve Stabia fino ai playoff – e il colloquio sarebbe stato caratterizzato da una valutazione estremamente positiva da parte della dirigenza.
Urbano Cairo e Gianluca Petrachi, nello specifico, avrebbero ascoltato con attenzione le idee progettuali dell'ex terzino destro, rimanendo favorevolmente colpiti dal lavoro svolto dal giovane allenatore campano nel corso di questa stagione cadetta.
La lista della dirigenza e i tempi per Aquilani
Tuttavia, e non è un dettaglio di poco conto, Abate non rappresenta l'unica opzione concreta sul taccuino dei piemontesi. La lista stilata da Petrachi include infatti anche Alberto Aquilani, l'allenatore del Catanzaro che si gioca in queste ore l'approdo in massima serie attraverso il percorso play-off.
Il club piemontese attenderà la conclusione della doppia sfida decisiva tra il Monza e i calabresi per formalizzare un incontro anche con l'ex centrocampista della Roma; un summit, quest'ultimo, che potrebbe rivelarsi determinante per dirimere una corsa che si preannuncia avvincente.
Due giovani ex calciatori alla svolta della carriera
La strategia adottata dal Torino sembra dunque orientata verso un ringiovanimento delle guide tecniche, puntando su due ex calciatori (entrambi cresciuti nel vivaio del Milan il primo, nel settore giovanile della Lazio poi Roma il secondo) che hanno dimostrato nelle rispettive realtà di saper gestire progetti ambiziosi. Abate ha costruito una Juve Stabia solida e organizzata, raggiungendo un traguardo storico per le Vespe, mentre Aquilani – al di là dell'esito della finale – ha impresso al Catanzaro un'identità di gioco chiara basata sul possesso e sulla ricerca della profondità.
Entrambi, insomma, sarebbero pronti a compiere quel salto di qualità che pochi tecnici emergenti riescono a realizzare con tempismo.
Un'eredità pesante tra separazioni e ambizioni
L'addio con D'Aversa, nonostante una salvezza conquistata senza particolare patemi, è ormai considerato un atto scontato dai vertici societari; la separazione verrà ufficializzata per lasciare spazio a un ciclo nuovo. Con l'innesto di Abate o Aquilani, il Toro cerca un profilo che possa ripartire da basi tecniche fresche, lasciandosi alle spalle le ultime stagioni interlocutorie. Petrachi sta quindi gestendo con cura queste trattative, forte del fatto che entrambi i profili gradirebbero la destinazione granata.
Resta solo da capire chi dei due saprà convincere maggiormente Cairo nell'ultimo decisivo faccia a faccia.




