Ignazio Abate al Torino, ritorno in granata e contratto fino al 2028
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Redazione Sport
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Ignazio Abate è il nuovo allenatore del Torino e guiderà la squadra granata a partire dal 1° luglio, con un contratto valido fino al 30 giugno 2028. L’annuncio è arrivato dopo l’ufficialità della separazione tra il club piemontese e Roberto D’Aversa e in seguito alla risoluzione consensuale del rapporto tra il tecnico campano e la Juve Stabia. Per Abate si tratta dell’approdo in Serie A da allenatore dopo le esperienze maturate nelle categorie inferiori e nel settore giovanile, un percorso che negli ultimi anni gli ha consentito di costruire una carriera tecnica in costante crescita. La scelta del Torino arriva dopo un’attenta valutazione e rappresenta una nuova fase per la società, che ha deciso di affidare la panchina a uno dei profili emergenti del panorama italiano.
Il Torino cambia guida tecnica e punta su Abate
La giornata che ha portato all’ufficialità si è sviluppata nel giro di poche ore. Il Torino ha dapprima comunicato la fine del rapporto con Roberto D’Aversa, tecnico arrivato in granata dopo Marco Baroni, e successivamente ha annunciato l’ingaggio di Ignazio Abate. Gli ultimi passaggi burocratici legati alla conclusione del contratto con la Juve Stabia hanno permesso di definire l’operazione e di formalizzare l’accordo. Con questa decisione il club affida la squadra a un allenatore che, pur essendo ancora giovane, ha già accumulato esperienze significative sia nel calcio professionistico sia nel lavoro di formazione dei giovani calciatori.
Abate arriva a Torino dopo una stagione positiva alla guida della Juve Stabia. L’ex difensore del Milan è stato protagonista di un ottimo campionato di Serie B con le “vespe”, esperienza conclusa con il raggiungimento della semifinale playoff. Prima dell’avventura campana aveva allenato la Ternana in Serie C, continuando un percorso iniziato nel 2021 all’interno del settore giovanile del Milan. Proprio nel club rossonero ha costruito gran parte della sua identità tecnica, lavorando con diverse categorie fino ad arrivare alla Primavera e ottenendo risultati che hanno attirato l’attenzione di numerose società.
Dal settore giovanile del Milan alla Serie A
Nel vivaio del Milan, Abate ha guidato la formazione Primavera raggiungendo traguardi importanti. La squadra ha infatti disputato la semifinale di Youth League nella stagione 2022-23 e la finale nell’annata successiva, risultati che hanno contribuito a consolidare la sua reputazione come allenatore. Queste esperienze hanno rappresentato un passaggio fondamentale nella sua crescita professionale, permettendogli di confrontarsi con competizioni di alto livello e con alcuni dei migliori giovani talenti europei. Il successivo passaggio tra i professionisti ha confermato la volontà di proseguire un percorso iniziato dalla base e sviluppato gradualmente.
Per il tecnico campano, che compirà 40 anni a novembre, l’approdo sulla panchina del Torino rappresenta anche un ritorno in una città che conosce bene. Da calciatore aveva infatti indossato la maglia granata nella stagione 2008-2009, prima di tornare definitivamente al Milan. Quell’annata coincise con una retrocessione amara per il club, ma il contesto odierno è completamente diverso. Questa volta Abate torna a Torino con un ruolo differente e con la responsabilità di guidare la prima squadra, mettendo a disposizione l’esperienza accumulata nelle sue recenti avventure da allenatore.
La società granata ha dunque sciolto ogni riserva e ha scelto di affidare il proprio progetto tecnico a un allenatore considerato tra i più giovani dell’era Cairo. Il contratto fino al 2028 evidenzia la volontà di costruire un percorso che guardi oltre la singola stagione e che possa garantire continuità alla guida della squadra. Con l’ufficializzazione dell’accordo si chiude il capitolo legato a Roberto D’Aversa e si apre una nuova fase per il Torino, che dal primo luglio inizierà il lavoro con Ignazio Abate alla guida della formazione granata.




