Colombia, sei uccisi nel primo blitz di de la Espriella contro i gruppi armati

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Colombia registra sei uccisi nei primi giorni del governo di Abelardo de la Espriella, con quattro guerriglieri del Frente e due membri del Clan del Golfo eliminati durante operazioni condotte domenica nei territori di Meta e Antioquia. Tra le persone uccise figura anche Hernando Forero Mosquera, indicato come leader del Frente, un gruppo vicino alle Forze armate rivoluzionarie (Farc). L’operazione rappresenta il primo bollettino della linea annunciata dal nuovo presidente colombiano contro i gruppi armati presenti nel Paese, dopo l’insediamento avvenuto venerdì 7 agosto a Casa de Nariño, il palazzo del governo a Bogotà.

Il primo intervento del governo de la Espriella contro i gruppi armati

Il nuovo esecutivo colombiano, guidato dall’avvocato di estrema destra Abelardo de la Espriella, ha aperto il proprio mandato con un’azione militare che ha coinvolto aree dove sono attivi gruppi armati. Oltre ai sei uccisi, le operazioni hanno portato anche a quattro arresti, segnando il primo segnale concreto della strategia del presidente contro le organizzazioni illegali presenti sul territorio nazionale. I combattimenti e gli interventi contro le strutture armate diventano così uno dei primi elementi caratterizzanti del nuovo corso politico iniziato dopo la vittoria elettorale contestata sul candidato di sinistra del Pacto Histórico Iván Cepeda.

L’elezione di de la Espriella si è conclusa con uno scarto ridotto rispetto al suo avversario: la vittoria è arrivata al fotofinish, con una differenza dello 0,96%, pari a meno di 250.000 voti su un totale di 26 milioni. Dopo l’insediamento, il presidente ha iniziato a definire il proprio orientamento politico attraverso decisioni legate sia alla sicurezza interna sia ai rapporti internazionali. Il caso dei sei uccisi nelle operazioni contro il Frente e il Clan del Golfo si inserisce quindi nelle prime mosse del nuovo governo colombiano.

Le scelte internazionali e il nuovo asse della Colombia

Nei giorni successivi all’arrivo di de la Espriella al Palazzo di Nariño, il governo colombiano ha mostrato un avvicinamento alle posizioni di Donald Trump e Benjamin Netanyahu, indicati come riferimenti politici del nuovo presidente. Tra le decisioni annunciate c’è il riconoscimento della sovranità del Marocco sul Sahara Occidentale, con il disconoscimento della sovranità rivendicata dalla Repubblica Araba Saharawi Democratica. La scelta riguarda un’area geografica lontana dall’America Latina, ma viene presentata come uno dei segnali del riposizionamento internazionale della nuova amministrazione.

Un altro elemento riguarda il rapporto con gli Stati Uniti e la cooperazione sulla sicurezza. L’amministrazione Trump intende destinare un miliardo di dollari alla Colombia per rafforzare la lotta al narcotraffico e le attività comuni nel settore della sicurezza, con un finanziamento che dovrà essere concordato con il Congresso. L’obiettivo indicato è riportare la Colombia al centro della strategia statunitense in America Latina, rafforzando il riavvicinamento tra Washington e Bogotá dopo l’insediamento del nuovo presidente.

Il percorso politico di de la Espriella e i temi della sicurezza

Prima di diventare presidente, Abelardo de la Espriella era conosciuto come avvocato e aveva già assunto posizioni pubbliche su temi legati alla sicurezza e alla giustizia. Tra le iniziative ricordate c’è la promozione di un referendum per evitare l’estradizione negli Stati Uniti di due boss, Salvatore Mancuso ed Ernesto Baéz. Con l’ingresso alla guida della Colombia, la questione dei gruppi armati e della sicurezza nazionale è diventata uno dei primi ambiti in cui il nuovo governo ha mostrato la propria direzione politica.

Le operazioni che hanno portato alla morte di sei membri di gruppi armati e agli arresti di altre quattro persone rappresentano il primo episodio rilevante del mandato di de la Espriella sul fronte interno. Il governo appena insediato ha così collegato la propria azione iniziale alla lotta contro le organizzazioni presenti in Colombia, mentre parallelamente ha avviato un nuovo rapporto con gli Stati Uniti e assunto decisioni sulla politica estera.

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