Colombia, De La Espriella avvia la guerra ai gruppi armati

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Colombia di Abelardo de la Espriella registra i primi morti nella guerra annunciata contro i gruppi armati del Paese: sei persone sono state uccise nelle operazioni condotte domenica nei dipartimenti di Meta e Antioquia. Il bilancio riguarda quattro guerriglieri del Frente, gruppo vicino alle Forze armate rivoluzionarie (Farc), tra cui il leader Hernando Forero Mosquera, e due membri del Clan del Golfo. Nell’operazione sono stati inoltre effettuati quattro arresti, segnando il primo bollettino della strategia di sicurezza inaugurata dal nuovo presidente colombiano.

Le prime operazioni dopo l’insediamento di Abelardo de la Espriella

Abelardo de la Espriella ha aperto una nuova fase politica per la Colombia dopo il giuramento davanti al presidente del Congresso Miguel Henríquez Pinedo e la consegna della banda presidenziale. L’ingresso nell’incarico è avvenuto venerdì scorso nell’auditorium di Cali, alla presenza della moglie Ana Lucía Pineda e dei quattro figli Lucía, Salvador, Filippo e Francesca. A 48 anni, l’avvocato penalista ed ex imprenditore, conosciuto con il soprannome di “El Tigre”, ha assunto la guida del Paese riportando la destra al governo dopo il quadriennio di Gustavo Petro.

Il nuovo presidente della Colombia ha indicato come priorità il contrasto ai gruppi armati presenti sul territorio nazionale, con le prime azioni che hanno coinvolto formazioni considerate vicine alle Farc e il Clan del Golfo. Gli scontri registrati a Meta e Antioquia rappresentano il primo episodio operativo della linea annunciata da De La Espriella dopo l’avvio del suo mandato. I dati diffusi sulle operazioni riportano sei uccisioni e quattro arresti, elementi che delineano l’inizio della campagna contro le organizzazioni armate nel Paese.

Sicurezza e nuovi rapporti con gli Stati Uniti

La nuova fase politica colombiana si accompagna anche a un rafforzamento del rapporto con Washington sul fronte della sicurezza. L’amministrazione Trump intende destinare un miliardo di dollari alla Colombia per sostenere la lotta al narcotraffico e la cooperazione in materia di sicurezza, un finanziamento che dovrà essere concordato con il Congresso. L’obiettivo indicato è riportare il Paese al centro della strategia statunitense in America Latina, dopo l’insediamento di Abelardo de la Espriella.

Anche Panama ha annunciato misure legate alla sicurezza dei confini con la Colombia attraverso l’operazione “Steel Shield” o “Scudo d’Acciaio”, avviata dal Servizio Nazionale di Frontiera di Panama (Senafront). Il piano prevede lo schieramento di oltre 700 militari in punti strategici per proteggere l’area di confine e contrastare le minacce indicate dalle autorità panamensi. Il direttore generale del Senafront, Larry Solis, ha spiegato che l’operazione punta a garantire le responsabilità lungo il confine e a collaborare con le comunità interessate.

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