Marini colpito al petto da un detrito in Austria: “Poteva andare molto peggio”
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Redazione Salute
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Luca Marini ha chiuso il Gran Premio d’Austria in quattordicesima posizione, ma il risultato sportivo è passato decisamente in secondo piano rispetto a quanto gli è accaduto durante la gara. Il pilota della Honda è stato colpito al petto da un detrito mentre si trovava in frenata alla curva 4 del Red Bull Ring, in un episodio che lui stesso ha definito potenzialmente molto pericoloso. L’impatto gli ha provocato dolore per alcune curve, ma non ha avuto conseguenze serie grazie alla protezione della tuta nella zona toracica.
La dinamica dell’incidente
Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso Marini, il frammento che lo ha colpito sarebbe un’aletta staccatasi dalla Yamaha di Fabio Quartararo, il pilota francese che poco prima era stato superato dall’italiano. “Ho visto un pezzo blu che mi ha colpito in frenata alla curva 4”, ha spiegato Marini nel dopo gara. “Penso fosse l’ala di Quartararo. Non so se abbia avuto un contatto con qualcuno sul rettilineo tra la curva 3 e la 4. Ho visto l’ala arrivarmi addosso, ho provato a evitarla, ma mi è arrivata sul petto”.
Il contatto tra i due era avvenuto al ventunesimo giro, quando Marini aveva sopravanzato il campione del mondo 2021, in difficoltà con una Yamaha poco competitiva dopo essere partito dalla nona posizione.
Le conseguenze immediate dell’impatto sono state dolorose ma gestibili. “Ho avuto molto dolore per quelle due curve”, ha raccontato il pilota della Honda. “Poi ho cercato di non pensarci e di concentrarmi sulla guida. Sto bene, ma all’inizio ero un po’ preoccupato. Ho un po’ di dolore al petto, ma fortunatamente è andata bene. Poteva andarmi molto peggio”. La zona colpita, ha spiegato lo stesso Marini, era ben protetta dalla tuta, circostanza che ha evitato conseguenze più gravi in un impatto avvenuto a velocità sostenuta.
Una gara compromessa fin dal primo giro
L’episodio del detrito si è inserito in una domenica complessa per il pilota italiano, che aveva già compromesso la propria corsa nelle fasi iniziali. Partito dalla quindicesima posizione, Marini è rimasto coinvolto nel caos delle prime curve e si è ritrovato nelle retrovie, costretto a una rimonta complicata su un circuito poco favorevole alla Honda. “Ho semplicemente fatto un brutto primo giro”, ha ammesso. “Ho avuto alcuni contatti con i piloti dietro, un po’ di caos e mi sono ritrovato davvero in fondo, praticamente ultimo”.
Da quel momento la sua gara è stata una lunga gestione delle gomme e del carburante, in attesa di un calo degli avversari che non è arrivato nei tempi sperati.
Il problema principale è stata la gestione della gomma posteriore, con temperature costantemente superiori a quelle degli altri piloti Honda. “Ho faticato molto con questa gomma”, ha spiegato Marini. “Ho avuto molti problemi di temperatura al posteriore. Avevo molto spin e non potevo fare più di così, perché non aprivo il gas e non mettevo la moto completamente dritta”. Nonostante i tentativi di modificare l’assetto durante il weekend, la situazione non è migliorata: “Abbiamo provato di tutto sulla moto. Siamo andati più corti, più alti, caricando maggiormente il posteriore, cercando più grip.
Tutto quello che potevamo fare, lo abbiamo fatto. Nessun effetto”. Il dato che ha lasciato più perplesso il pilota è il divario termico rispetto agli altri piloti della stessa marca: “Cerco semplicemente di mantenere la temperatura più bassa possibile, ma anche così ho venti gradi in più rispetto agli altri piloti Honda. Non capisco davvero”.
La classifica e il prossimo appuntamento
Con il quattordicesimo posto di Spielberg, Marini ha portato a quota 98 i punti nella classifica generale del mondiale, dove occupa l’undicesima posizione. La gara austriaca è stata vinta da Pedro Acosta con la KTM, al primo successo in MotoGP, davanti alle Aprilia di Jorge Martín e Marco Bezzecchi. Martín comanda ora la classifica con 306 punti, dodici in più di Marc Márquez. Il prossimo appuntamento del Motomondiale è fissato dal 2 al 4 ottobre sul circuito di Motegi, in Giappone, per il Gran Premio del Giappone.
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