Juve a picco, Motta sotto accusa: l’eliminazione che divide

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’eliminazione della Juventus dalla Champions League, avvenuta mercoledì sera contro il PSV Eindhoven dopo i tempi supplementari, ha lasciato un retrogusto amaro non solo per i tifosi bianconeri, ma per tutto il calcio italiano. Una sconfitta che, come sottolineato da Alessandro Del Piero, ha messo in luce un divario tecnico e mentale difficilmente ignorabile. “La differenza è nella voglia e nell’intensità”, ha commentato l’ex capitano, evidenziando come gli olandesi abbiano dominato il campo, mentre la Juve sia riuscita a emergere solo nel secondo tempo supplementare, quando ormai il PSV si era chiuso in difesa.

Thiago Motta, allenatore della Juventus, è finito nel mirino delle critiche. Le sue scelte tattiche, dalla formazione iniziale alla gestione dei cambi, sono state considerate da molti poco chiare e inefficaci. Paolo Di Canio, noto per la sua franchezza, non ha usato mezzi termini: “Lezione di calcio del PSV alla Juventus. Gli olandesi hanno dominato e meritato il passaggio del turno”. Una condanna senza appello, che si aggiunge alle voci di chi, come Massimo Giletti, ha definito l’eliminazione “una chiusura orribile per il calcio italiano”.

Non è solo Motta, però, a essere sotto accusa. Anche alcuni giocatori, tra cui Dusan Vlahovic e Nico Gonzalez, sono stati criticati dai tifosi per le prestazioni poco convincenti. La rabbia dei sostenitori, come riportato da gazzetta.it, non si placa neanche a distanza di ore dal fischio finale. Un malcontento che si inserisce in un contesto più ampio, quello di un calcio italiano che da tempo fatica a competere ai massimi livelli internazionali, come dimostrano le assenze agli ultimi due Mondiali e il flop all’Europeo.

La Juventus, che avrebbe potuto accontentarsi di un pareggio per passare il turno, ha invece perso malamente, alimentando ulteriori dubbi sulla gestione della squadra. Motta, interrogato sulle sue scelte, ha dichiarato che rifarebbe tutto uguale, affermando che “non è stato buttato via nulla”. Una risposta che, però, non ha convinto molti, inclusi esperti e tifosi, i quali continuano a chiedersi chi o cosa serva davvero ai bianconeri per tornare competitivi.

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