La maggioranza Ursula resiste nonostante l'ascesa delle destre in Europa
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Redazione Esteri
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Le recenti elezioni europee hanno visto un'ondata di supporto per le destre, ma nonostante ciò, la 'maggioranza Ursula' rimane intatta. Il Partito Socialista Europeo (PSE) è il secondo gruppo più grande, ma ha escluso qualsiasi accordo con l'estrema destra.
La posizione del PSE
La leader del PSE, Iratxe Garcìa Pèrez, ha rilasciato una nota ufficiale in cui afferma: "Siamo pronti a lavorare per la maggioranza pro-europea e democratica richiesta dai nostri cittadini. Esortiamo il Partito Popolare Europeo (PPE) a tornare alla maggioranza pro democrazia e pro UE".
Vittoria del PPE
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato con orgoglio: "Vorrei iniziare ringraziando gli elettori europei che hanno partecipato alle elezioni parlamentari europee per la loro fiducia. Oggi è un buon giorno per il Partito Popolare Europeo. Abbiamo vinto le elezioni europee. Siamo di gran lunga il partito più forte. Siamo l’ancora della stabilità e gli elettori hanno riconosciuto la nostra leadership negli ultimi cinque anni".
La maggioranza Ursula
Nonostante l'ascesa delle destre, la maggioranza Ursula sembra essere ancora solida. La coalizione di popolari, socialisti e liberali insieme raggiunge circa 400 voti, il che significa autosufficienza, al netto dei franchi tiratori che sempre aleggiano su un voto segreto come questo. Tuttavia, l'ipotesi di un secondo mandato per von der Leyen, che fino a poco tempo fa sembrava essere tornata in campo dopo un progressivo appannamento negli ultimi mesi, deve ancora essere confermata dai capi di Stato e di governo che si vedranno presto a Bruxelles.




