L'Italia brilla sul ghiaccio: Fischnaller di bronzo nello slittino a Milano-Cortina
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Redazione Sport
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La seconda giornata dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina ha regalato all'Italia un altro momento di grande esultanza, consolidando un avvio di competizioni che pochi avevano osato pronosticare così ricco di soddisfazioni. Dominik Fischnaller, carabiniere originario di Bressanone, ha infatti conquistato la medaglia di bronzo nella finale di slittino singolo maschile, salendo sul podio in quello che è considerato uno degli sport più tecnici e pericolosi del programma olimpico invernale. L'atleta, il cui percorso è stato costante e privo di cedimenti, ha chiuso la prova combinata delle quattro discese con un tempo totale di 3:32.125, agganciando così un terzo posto che era già nell'aria dopo le ottime prestazioni delle prime due manches, disputate nella giornata di sabato. Un risultato, il suo, che va ad aggiungersi a quello già colto nella precedente edizione dei Giochi, dimostrando una continuità di rendimento di altissimo livello che pochi slittinisti al mondo possono vantare.
Una gara senza scossoni in testa alla classifica
La competizione, che si è svolta sulla pista del Cortina Sliding Center, ha visto il dominio pressoché incontrastato del tedesco Max Langenhan, capace di vincere l'oro olimpico con un tempo di 3:31.191, e dell'austriaco Jonas Müller, argento a poco più di mezzo secondo dal vincitore. La lotta per il gradino più basso del podio, però, è stata appannaggio esclusivo di Fischnaller, il quale, pur sotto la pressione di atleti del calibro del lettone Kristers Aparjods, ha mantenuto i nervi saldi e ha gestito con intelligenza i suoi due ultimi viaggi sul ghiaccio. Le sue performance, caratterizzate da partenze potenti e da una guida pulita nei tratti più tortuosi del tracciato, gli hanno permesso di conservare quel vantaggio che si era costruito il giorno prima, rendendo le prove di domenica una conferma formale più che una battaglia all'ultimo decimo di secondo.
Il bottino azzurro che continua a crescere
Con questo bronzo, il medagliere italiano raggiunge quota otto podi, di cui cinque arrivati proprio nella giornata di domenica, in un weekend che resterà negli annali dello sport nazionale. Oltre a Fischnaller, altri atleti hanno contribuito a questo successo collettivo, sebbene lo slittinista sia l'unico, nella sua disciplina, ad essersi spinto fino alle posizioni che contano. I suoi compagni di squadra, Leon Felderer e Alex Gufler, hanno chiuso rispettivamente al settimo e al diciassettesimo posto, prestazioni di tutto rispetto che completano un quadro di squadra solido e competitivo. L'impresa del carabiniere, d'altronde, arriva in un momento particolarmente felice per lo sport italiano, il quale, sostenuto dal calore del pubblico di casa, sta dimostrando di poter lottare ad armi pari con le nazioni tradizionalmente più forti negli sport invernali.
Lo slittino, una sfida contro sé stessi e la fisica
La disciplina dello slittino, che obbliga gli atleti a scendere lungo un canale di ghiaccio ad altissima velocità sdraiati supini sulla schiena, rappresenta forse una delle prove più pure di coraggio e di controllo tecnico. Ogni errore, anche minimo, viene pagato caro in termini di tempo, e la capacità di leggere la pista e di adattare il proprio alle sue sollecitazioni fa la differenza tra un atleta di vertice e uno semplicemente bravo. Fischnaller, in questo, ha dato dimostrazione di una maturità straordinaria, riuscendo a ripetere il tempo delle qualifiche anche nella pressione della finale, quando il peso della medaglia incombe su ogni decisione e su ogni movimento. La sua gara è stata un modello di coerenza, un lavoro di precisione portato avanti con la metodicità tipica di chi sa che in quelle piste, dove un attimo di distrazione può essere fatale, l'unica cosa che conta è la perfezione del gesto atletico.




