Olimpiadi di Cortina: Fischnaller ripete l'impresa di Pechino, è ancora bronzo nel singolo slittino
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Redazione Interno
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Sulla pista “Eugenio Monti” di Cortina, dove l’aria frizzante delle Dolomiti sembra accentuare la tensione agonistica, Dominik Fischnaller ha scolpito un altro pezzo di storia dello slittino italiano, confermandosi al terzo posto del podio olimpico a quattro anni di distanza dalla medaglia vinta a Pechino. L’atleta altoatesino, la cui discesa è un concentrato di tecnica e freddezza, ha gestito con apparente tranquillità le due manche decisive, consolidando quella posizione che, dopo le prove di ieri, appariva già un traguardo concreto. La gara, invero, è stata dominata in maniera incontestabile dal tedesco Max Langenhan, capace di un’impresa rara: stabilire il record della pista in tutte e quattro le discese, un dominio tecnico che ha reso il suo percorso verso l’oro una marcia trionfale e inesorabile.
L’inarrestabile marcia di Langenhan e il podio consolidato
Se Fischnaller ha dovuto lottare per difendere il suo prezioso metallo dall’assalto degli inseguitori, come il lettone Kristers Aparjods, nessuno ha mai realmente minacciato la vetta. Langenhan, che aveva concluso in testa anche le qualificazioni, ha trasformato ogni sua run in una lezione di perfezione, allungando progressivamente il distacco sugli avversari e chiudendo con un tempo totale di 3:31.191. A completare il quadro del podio, saldamente al secondo posto, si è piazzato l’austriaco Jonas Mueller, il quale, pur non riuscendo a scalfire la supremazia del tedesco, ha mantenuto una regolarità di alto livello che gli ha garantito un argento solido, a poco più di mezzo secondo dal campione.
Il quadro di gara e le altre performances azzurre
Alle spalle del terzetto premiato, la lotta per i piazzamenti è stata serrata, vedendo l’altro italiano in corsa per le posizioni di vertice, Leon Felderer, scivolare di qualche posizione nelle manche finali per concludere al settimo posto. Un risultato comunque di rilievo, che insieme al diciassettesimo posto di Alex Gufler delinea un quadro complessivo positivo per la squadra nazionale in questa specialità. Molti di loro, del resto, dovranno tornare in pista tra poco per le prove del doppio, un impegno che richiede una rapida rigenerazione sia mentale che fisica.
Un pomeriggio di successi per lo sport italiano
La giornata olimpica italiana ha regalato soddisfazioni anche altrove, lontano dai ghiacci tortuosi della pista di slittino. Sul rettangolo del curling, la coppia formata da Stefania Constantini e Sebastiano Arman ha ottenuto una netta vittoria per 8-2 sulla Repubblica Ceca, al sesto end, consolidando così un percorso di ottimo livello nel torneo misto di doppio. La vittoria, la quinta in sette incontri, proietta gli azzurri verso lo scontro serale con la Gran Bretagna con notevole fiducia. Contemporaneamente, al Milano Speed Skating Stadium, si sono accese le luci sulla distanza dei 5000 metri maschili, con tre atleti italiani chiamati a misurarsi in dieci batterie contro i grandi favoriti, su tutti il norvegese Sander Eitrem, in una disciplina dove la resistenza e la tattica di gara giocano un ruolo decisivo.




