Bruno Pizzul, la voce che raccontò l’Heysel e il calcio italiano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Bruno Pizzul, storico telecronista e volto amato del giornalismo sportivo italiano, si è spento all’età di 86 anni presso l’ospedale di Gorizia. Nato a Udine l’8 marzo 1938, avrebbe compiuto 87 anni tra pochi giorni. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo del calcio, che lo ricordava non solo per la sua professionalità, ma anche per la sua capacità di raccontare con lucidità e passione eventi che hanno segnato la storia dello sport.
Pizzul, prima di diventare una delle voci più riconoscibili della Rai, fu anche un calciatore professionista, militando in squadre come Pro Gorizia, Catania, Ischia e Cremonese. Tuttavia, è stato il microfono a regalargli la celebrità, facendolo entrare nelle case di milioni di italiani che lo hanno seguito per decenni, soprattutto durante le partite della Nazionale.
Tra i momenti più significativi della sua carriera, spicca la tragica notte del 29 maggio 1985, quando, durante la finale di Coppa dei Campiani tra Juventus e Liverpool, persero la vita 39 persone allo stadio Heysel di Bruxelles. Pizzul, presente come telecronista, raccontò con estrema lucidità quegli attimi di caos e dolore, diventando una delle voci più autorevoli nel riflettere sulle responsabilità e sulle mancanze che portarono alla strage. In diverse occasioni, ha sottolineato come la vera lezione da trarre da quella tragedia dovesse partire dalle scuole, educando i bambini al rispetto e coinvolgendo anche le famiglie, per contrastare il fenomeno del tifo violento.
La notizia della sua morte ha scosso l’intero movimento calcistico italiano. Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli, ha voluto rendere omaggio a Pizzul con un messaggio sui social, definendolo «indimenticabile voce dello sport italiano». Un tributo che si unisce a quello di tanti appassionati, che lo ricordano non solo per la sua professionalità, ma anche per la sua umanità e la capacità di trasmettere emozioni attraverso le sue parole.
Quello che molti non sapevano, però, è un dettaglio della sua vita rimasto a lungo nascosto: Pizzul, oltre a essere un giornalista di fama, aveva un legame particolare con il mondo delle auto, un aspetto poco noto della sua biografia che solo recentemente è emerso. Un particolare che, seppur marginale rispetto alla sua carriera, aggiunge un tassello in più alla figura di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nel panorama sportivo e mediatico italiano.




