Prorogato fino al 22 maggio lo sconto sulle accise di diesel e benzina, ma con un taglio differenziato
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Redazione Economia
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Con un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in corso di pubblicazione, il governo ha ufficialmente esteso di dieci giorni il taglio delle accise sul carburante, una misura che – nell’attesa di capire come evolveranno le tensioni in Medio Oriente – aveva già trovato spazio nell’ultimo Consiglio dei ministri del 30 aprile. A darne notizia, confermando di fatto quanto anticipato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa successiva a quella riunione, è la stessa amministrazione che da mesi cerca di arginare i rincari alla pompa. Lo sconto, che inizialmente doveva scadere, sarà invece operativo fino al 22 maggio, andando a innestarsi su un meccanismo già avviato lo scorso 1° maggio e che, finora, aveva solo parzialmente frenato la corsa dei prezzi, senza però riuscire a invertirne la tendenza.
Un intervento che cambia peso: più sul gasolio, meno su benzina e Gpl
A differenza delle precedenti versioni del provvedimento, questa nuova proroga introduce un criterio di selettività: il taglio delle accise non sarà più uguale per tutti i tipi di carburante. Le rilevazioni più recenti hanno evidenziato un forte aumento del gasolio – nonostante i precedenti sconti – mentre benzina e Gpl, seppur in rialzo, hanno mostrato una dinamica meno aggressiva. Per questo motivo, la nuova manovra concentra la parte più sa dell’intervento proprio sul diesel, lasciando su verde e Gpl un’incidenza minore. Dall’inizio della crisi, scatenata dai conflitti in corso e dalle ripercussioni sul costo dell’energia, lo Stato ha speso circa 400 milioni di euro al mese per il solo taglio delle accise, una cifra che – come è facile intuire – pesa in modo non trascurabile sui conti pubblici, ma che il governo ha scelto di mantenere per evitare un’ulteriore erosione del potere d’acquisto delle famiglie italiane.
L’agenda di palazzo Chigi: Meloni riceve il premier indiano Modi il 20 maggio
Mentre si discute di caro-carburanti, l’agenda della presidente del Consiglio si riempie di impegni internazionali. È stato reso noto da palazzo Chigi, attraverso la sezione del sito dedicata all’agenda della premier, che mercoledì 20 maggio, alle ore 11,30, Giorgia Meloni riceverà a Villa Pamphilj il primo ministro dell’India, Narendra Modi. L’incontro – che arriva in un momento di crescenti interscambi commerciali tra Roma e Nuova Delhi – non prevede ancora un ordine del giorno pubblico, ma rientra in quel quadro di relazioni bilaterali che il governo italiano sta cercando di rafforzare, anche in funzione di una maggiore autonomia energetica e di rotte commerciali alternative a quelle tradizionalmente dominate da altri attori globali.
Verso il Consiglio dei ministri di giovedì 14 maggio
Sempre secondo quanto si apprende da fonti di governo, la prossima riunione del Consiglio dei ministri è stata fissata per giovedì 14 maggio alle ore 15,30. Un appuntamento – questo – che arriva pochi giorni dopo la proroga del taglio delle accise e che servirà probabilmente a mettere a punto altri interventi economici, in un contesto in cui l’inflazione e i rincari energetici continuano a erodere i bilanci familiari. Nessuna indiscrezione, per ora, sui provvedimenti che saranno portati al tavolo, ma l’attenzione resta alta: il governo, dal suo insediamento, ha sempre considerato il contenimento del costo della vita una priorità, e la proroga differenziata dello sconto sul carburante ne è l’ultimo, tangibile esempio.
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