Europa all'assalto delle pensioni per finanziare green deal e riarmo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Era solo questione di tempo, e l'attacco è partito. La Commissione europea ha sferrato l'assalto al risparmio privato, presentando un pacchetto di misure che, dietro l'enfasi sul "migliorare l'accesso a pensioni supplementari", cela la realizzazione della perniciosa Unione del Risparmio e degli Investimenti. L'obiettivo dichiarato è mobilitare i capitali privati, quelli dei cittadini, per finanziare le priorità strategiche dell'Unione, dal green deal al riarmo, attraverso una modifica delle norme sulla previdenza integrativa. Si tratta, in sostanza, di un'operazione di ingegneria finanziaria che punta a convogliare una massa critica di risparmi verso obiettivi di politica industriale e di sicurezza, ridisegnando il panorama della previdenza complementare.

Il rilancio dei Piani pensionistici pan europei

Cuore dell'iniziativa è il tentativo di rilanciare i cosiddetti "Pepp", i Piani pensionistici individuali pan europei, concepiti nel 2019 ma finora rimasti lettera morta in quasi tutti i Paesi membri. La Commissione, che non intende arrendersi dinanzi a questo buco nell'acqua, propone ora di aggiustarne le regole per renderli più accessibili e allettanti. L'operazione, che mira a creare un sistema previdenziale integrativo comune, punta a incentivare l'adesione a prodotti finanziari su scala Ue, i cosiddetti Iorp, spostando progressivamente il baricentro della gestione del risparmio dai mercati nazionali a quello continentale.

Cybersicurezza e obblighi per le imprese

In un contesto nel quale la finanza diventa sempre più digitale, la sicurezza informatica si impone come priorità assoluta. A inizio novembre, Assonime ha pubblicato una circolare che commenta l'attuazione del decreto legislativo di recepimento della direttiva NIS 2, ridefinendo il governo del rischio di cybersicurezza per le imprese "essenziali" o "importanti". L'analisi evidenzia come la sicurezza informatica, ormai, non sia più una mera questione tecnica ma diventi parte integrante della strategia d'impresa, con obblighi puntuali per gli organi amministrativi e presidi organizzativi minimi da implementare, sotto la minaccia di un sistema sanzionatorio graduato.

La marcia indietro dell'Olanda sui semiconduttori

La dipendenza strategica da attori esterni, d'altro canto, rimane un nodo cruciale per l'Europa, come dimostra la vicenda dei semiconduttori. Il governo olandese, che aveva espropriato Nexperia – l'ultimo produttore europeo di chip tradizionali, fondamentali per l'industria automobilistica – attivando una legge dell'epoca della Guerra Fredda, è stato costretto a una brusca marcia indietro. La mossa, che ha sollevato Bruxelles, è arrivata dopo che Pechino aveva imposto uno stop alle consegne, mettendo in panne un intero settore industriale e dimostrando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la fragilità di una supply chain globale in assenza di una vera autonomia.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.