L’asse Vlahovic-Juventus si riavvicina: il padre in arrivo, incontro decisivo dopo Pasqua

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Tornato in campo dopo mesi di assenza, Dusan Vlahovic resta il grosso interrogativo dell’attacco della Juventus, ma non solo: anche il Milan, infatti, sta aspettando di capire cosa vorrà fare del suo futuro il centravanti serbo, e non è un mistero che Massimiliano Allegri lo avrebbe già voluto l’estate scorsa come attaccante attorno al quale costruire il suo Diavolo. Nel frattempo, però, a Torino si muovono le pedine per blindarlo.

La resurrezione dopo l’inferno dei 112 giorni

La Pasqua di Dusan Vlahovic è arrivata con una settimana d’anticipo, un simbolo non casuale per chi ha dovuto attraversare un periodo buio fatto di infortuni e interventi chirurgici. La sua resurrezione sportiva è iniziata contro il Sassuolo: undici minuti per sentirsi di nuovo giocatore, per mettersi alle spalle il grave infortunio all’adduttore, l’operazione subita a dicembre e i 112 giorni trascorsi ai box. Un’assenza lunga, certo, ma meno dei mesi che mancano alla scadenza naturale del suo contratto con i bianconeri. E proprio in questo lasso di tempo si inserisce la strategia societaria.

Le cifre, l’incontro e il ruolo del padre

Più passano i giorni e più quello che pareva essere un addio ormai certo si sta trasformando in una permanenza altrettanto plausibile. La Juventus e il 26enne di Belgrado sembrano sempre più vicini al rinnovo, una parola che a inizio stagione veniva considerata “impossibile” e che oggi sta prendendo inaspettatamente forma. I bianconeri si sono resi conto di avere in casa un attaccante con numeri importanti e l’età giusta, quella dei 26 anni, per guardare anche al futuro senza fretta.

Il padre del serbo è in arrivo a Torino, una mossa che potrebbe accelerare le pratiche di un matrimonio che promette di continuare. L’incontro con il direttore dell’area tecnica, Cristiano Giuntoli, è atteso entro Pasqua: una tempistica studiata per definire i dettagli di un’intesa che nelle ultime settimane ha cambiato natura, passando dalla probabile separazione alla trattativa avanzata.

La programmazione e l’altro fronte aperto

Durante la sosta per le nazionali, la Juventus ha scelto di architettare il suo futuro lavorando parallelamente sui due rinnovi più importanti da portare a casa. Se da un lato c’è quello di Luciano Spalletti, dall’altro la priorità si chiama Vlahovic. Le due operazioni viaggiano su binari distinti ma con un denominatore comune: la volontà di blindare i perni del progetto tecnico senza attendere l’estate, quando le variabili di mercato diventerebbero più ingombranti. I sondaggi ricevuti dal club nei mesi scorsi, uniti alle attenzioni concrete di altre realtà italiane, hanno spinto la dirigenza ad accelerare.

Prove di contratto: cifre e tempistiche

La Gazzetta dello Sport parla di “prove di contratto” e di rinnovo ormai vicino, con un allungamento dell’accordo che dovrebbe adeguare l’ingaggio ai parametri richiesti dal giocatore, il quale nel frattempo ha ritrovato la continuità fisica dopo l’intervento. L’arrivo del padre a Torino non è solo un dettaglio logistico: rappresenta il segnale che la trattativa è entrata nel vivo, con la volontà comune di chiudere prima che il mercato estivo riapra le sue porte. Le cifre in discussione si muovono su parametri da top player, ma la sensazione è che la distanza iniziale si sia quasi del tutto colmata grazie alla fiducia reciproca ricostruita sul campo.

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