La Roma travolge la Fiorentina 4-0 e si riavvicina alla zona Champions

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notte dell’Olimpico, per la precisione il match valevole per la 35ª giornata di Serie A, ha regalato una prova di forza inequivocabile da parte della Roma, capace di infliggere un pesante 4-0 alla Fiorentina. Un risultato, questo, che riapre in maniera significativa i giochi per l’assegnazione dell’ultimo posto utile per la prossima Champions League, considerando che i giallorossi, grazie a questi tre punti, si sono portati a quota 64 in classifica, scavalcando il Como e attestandosi così al quinto posto in solitaria. La distanza che separa la squadra di Gasperini dalla zona che conta, attualmente occupata dalla Juventus, è ora di una sola lunghezza, mentre il divario dal Milan terzo in classifica si è ridotto a tre punti, con ancora tre giornate di campionato da disputare.

A decidere le sorti del confronto, se mai ce ne fosse stato bisogno visto l’andamento del gioco, è stata una frazione iniziale di gioco a senso unico, in cui la Fiorentina, forse già mentalmente proiettata verso la salvezza (sostanzialmente raggiunta grazie ai risultati degli altri campi), è apparsa letteralmente in balia degli avversari. La retroguardia viola, lenta e imprecisa, è stata costretta ad arrendersi già nei primi 45 minuti, un lasso di tempo in cui la Roma ha chiuso virtualmente la partita. L’apertura delle marcature porta la firma di Gianluca Mancini, che al 13’ sfrutta al meglio un corner battuto da Niccolò Pisilli; il difensore, libero dai tentativi di marcatura, insacca di testa da distanza ravvicinata, battendo un incolpevole De Gea. Il parziale raddoppio è una logica conseguenza del momento positivo: al 17’ è Wesley a lasciare il segno, finalizzando di prima intenzione con l’interno del piede destro un assist preciso di Mario Hermoso, la cui capacità di inserirsi sulla fascia sta diventando un’arma tattica preziosa.

Il parziale di 3-0, maturato nella prima metà di gioco, porta la firma proprio di Hermoso, il quale, al 34’, dimostra una freddezza assoluta nel trasformare in gol un rasoterra proveniente dalla destra confezionato da Manu Koné; per il difensore spagnolo, una rete di semplice esecuzione ma che certifica la supremazia totale della sua squadra nella zona d’attacco. Nella ripresa, nonostante un timido tentativo di reazione della Fiorentina (sfiorata subito dal palo colpito dal giovanissimo Braschi), è ancora la Roma a colpire a freddo. L’autore del quarto sigillo è il solito Pisilli, che al 58’ raccoglie al volo un cross di esterno destro di una fattura notevole firmato da Donyell Malen; il centrocampista, inseritosi perfettamente sul secondo palo, schiaccia di testa alle spalle del portiere spagnolo, fissando il punteggio sul definitivo 4.

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