Israele e Hezbollah, tregua violata, la Cpi pronta a revocare l'arresto di Netanyahu
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Redazione Interno
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Israele e Hezbollah continuano a sparare, violando la tregua recentemente stabilita. La Corte penale internazionale (Cpi) ha dichiarato che potrebbe revocare i mandati d'arresto emessi nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu e dell'ex ministro della Difesa Yoav Gallant, a condizione che Israele avvii un'indagine seria e approfondita. Fadi El Abdallah, portavoce della Cpi, ha spiegato in un'intervista radiofonica a Kan che i sospettati hanno il diritto di presentare ricorso.
Nel frattempo, migliaia di profughi stanno tornando nelle loro case bombardate, mentre il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha contattato Netanyahu, sottolineando che, dopo il Libano, l'attenzione dovrebbe concentrarsi su Gaza. Gli Stati Uniti hanno inoltre approvato una vendita di armi a Israele per 680 milioni di dollari.
Israele ha annunciato che farà ricorso contro i mandati di arresto emessi dalla Cpi nei confronti di Netanyahu e Gallant. La Corte ha precisato che i giudici potrebbero revocare i mandati solo in presenza di argomenti molto forti e se Israele istituisse una commissione per un'indagine approfondita. I giudici valuterebbero le conclusioni esattamente come fatto per le accuse per le quali i mandati sono stati rilasciati.
Dal G7 di Fiuggi emerge una speranza per il Libano, ma permangono dubbi sulla Corte penale internazionale.




