Azimut, dopo l'ispezione di Bankitalia annuncia il nuovo piano e un buyback da 500 milioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I risultati dei primi nove mesi del 2025, che il gruppo ha definito superiori alle attese, raccontano una fase di crescita vigorosa, con una raccolta netta che ha toccato i 15 miliardi di euro e un utile operativo di 180 milioni, in aumento del 28% su base annua. Questi numeri, che pongono Azimut ai vertici del settore della gestione del risparmio in Italia, hanno spinto il titolo a segnare il suo nuovo massimo storico, con un apprezzamento del 46% dall'inizio dell'anno, un dato che di per sé sintetizza la fiducia degli investitori.

Il via libera strategico dopo l'ispezione

La conclusione dell'ispezione ordinaria condotta da Banca d'Italia tra marzo e giugno su Azimut Capital Management, la quale ha individuato aree di miglioramento nell'organizzazione e nei controlli interni, ha di fatto fornito al gruppo la chiarezza necessaria per procedere. L'authority, pur avendo richiesto alcuni correttivi, non ha posto ostacoli di fondo, consentendo così di pianificare con maggiore sicurezza le mosse future, tra le quali spicca l'operazione TNB.

Il nuovo piano e le prospettive finanziarie

Proprio in questo contesto, Azimut ha potuto anticipare alcuni cardini del suo nuovo Piano Strategico Elevate 2030, annunciando parallelamente un programma di buyback da 500 milioni di euro. La guidance per il 2025 punta a un utile netto che supererà i 500 milioni, mentre per l'anno successivo le attese, includendo il contributo positivo della transazione TNB, sono per un utile superiore al miliardo, un traguardo significativo che sottolinea le ambizioni del gruppo.

Il percorso regolamentare per TNB

L'operazione che riguarda TNB, la banca digitale, vedrà ora la sua conclusione dopo l'implementazione dei correttivi richiesti dalla vigilanza. Le autorizzazioni definitive, come precisato dal gruppo, sono attese per il secondo trimestre del 2026, una scadenza che delinea un percorso ormai definito e che permette di guardare al progetto con rinnovato ottimismo, libero da molte delle incertezze che lo avevano caratterizzato in precedenza.

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