Il calcio di serie C consegna i suoi verdetti: Vicenza, Arezzo e Benevento volano in B, mentre playoff e playout delineano gli ultimi destini
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Redazione Sport
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Si è ufficialmente chiuso il sipario sulla regular season del campionato di Serie C Sky Wifi 2025-26, un torneo che, come d’abitudine, ha riservato colpi di scena fino all’ultima delle trentotto giornate. A fare la parte del leone sono state tre compagini – il Vicenza, l’Arezzo e il Benevento – che, grazie a campionati condotti spesso con autorevolezza sin dalle battute iniziali, hanno strappato il pass per la promozione diretta in Serie B. Se per i veneti si tratta di una sorta di conferma della loro vocazione ai piani altri, per i toscani rappresenta un ritorno nella cadetteria dopo un’assenza lunga quasi due decenni; il Benevento, dal canto suo, ha messo in fila le avversarie con una solidità che lascia presagire un futuro immediato di assoluto rilievo nel panorama della serie cadetta.
Un torneo segnato da esclusioni e regolamenti severi
La stagione, però, non è stata priva di ombre o di vicende extra-calcistiche. Il caso più emblematico rimane l’esclusione del Rimini, avvenuta già nello scorso novembre, una decisione che ha sconvolto gli equilibri del girone B e che ha costretto la Lega a ricalcolare i parametri delle retrocessioni. Ed è proprio sul fronte salvezza che il regolamento ha mostrato il suo lato più severo e spietato. Come noto, in Lega Pro i playout non sono automatici: se il divario tra la sedicesima e la diciannovesima o tra la diciassettesima e la diciottesima supera gli otto punti, gli spareggi vengono cancellati e le ultime classificate sprofondano direttamente tra i dilettanti. Quest’anno, questa norma ha avuto effetti drastici su diversi club: Virtus Verona, Pro Patria e Triestina salutano la categoria dal girone A, mentre nel girone C tocca a Foggia, Siracusa e Trapani. Un’ecatombe che riduce a una sola la sfida salvezza dell’intero panorama della C: l’unico spareggio che si disputerà (andata il 9 maggio, ritorno il 16) è quello tra il Bra e la Torres, un duello che si preannuncia carico di tensione per evitare il baratro della Serie D.
Playoff: ventotto squadre per un sogno, parte la macchina delle gare secche
Ma se per alcune la musica è finita, per ventotto formazioni – quelle piazzatesi dal secondo al decimo posto di ogni raggruppamento, più il Potenza in qualità di vincitore della Coppa Italia di categoria – sta per iniziare la lunga marcia verso l’ultimo posto disponibile in Serie B. Il tabellone è affollato e il margine di errore è ridottissimo, almeno nelle battute iniziali. Dopo le promozioni dirette delle prime classificate, il meccanismo dei playoff parte infatti con la cosiddetta “fase a gironi” in programma domenica 3 maggio. In questo primo scoglio, che prevede gare secche in casa della miglior classificata, si sfideranno le posizioni dalla quinta alla decima. L’obiettivo, chiaramente, è quello di avanzare nel tortuoso sentiero che porta alla final four di giugno.
Gli accoppiamenti caldi e il caso Juventus Next Gen
Interessanti, in tal senso, gli abbinamenti dei primi turni. Nel girone A, occhi puntati sui lombardi del Renate e del Lecco, ma anche su sfide come Trento-Giana Erminio o Lumezzane-Alcione. Spostandosi sul raggruppamento B, grande attenzione suscita la Juventus Next Gen, la squadra Under 23 bianconera guidata da Brambilla. Dopo aver chiuso al quinto posto il proprio campionato – un piazzamento che rappresenta il miglior risultato della giovane storia del progetto – la formazione torinese se la vedrà al primo turno contro la Vis Pesaro, godendo del vantaggio del fattore campo e del pareggio interno che varrebbe la qualificazione. Sempre nel girone B, spiccano le sfide Pianese-Ternana e Pineto-Gubbio. Infine, nel girone C, i favori del pronostico per la risalita vanno a piazze calde come Catania, Salernitana e Cosenza; queste osserveranno un turno di stop, mentre sul campo scenderanno subito Casertana-Atalanta U23, Crotone-Audace Cerignola e Monopoli-Casarano.




