Devastazione a Beirut sud

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Milano, 10 ott. - Nei sobborghi meridionali di Beirut, controllati da Hezbollah, si assiste a scene di devastazione dopo giorni e notti di attacchi israeliani. Gli Stati Uniti, alleato di Israele, hanno esortato quest'ultimo a evitare azioni militari simili a quelle condotte a Gaza in Libano. Le immagini mostrano edifici distrutti e strade deserte, mentre l'aria è resa quasi irrespirabile dal fumo delle fiamme e dall'odore acre dell'esplosivo.

Il primo ministro libanese, Najib Mikati, ha rivelato che nelle ultime ore si sono intensificati i contatti diplomatici per cercare di raggiungere un cessate il fuoco e fermare l'aggressione israeliana. Mikati ha sottolineato che se Israele non verrà fermato, la portata degli scontri si allargherà fino a colpire l'intera regione. Gli Stati Uniti e la Francia stanno lavorando per rilanciare l'annuncio di un cessate il fuoco temporaneo, in modo da permettere la ripresa delle trattative politiche.

Nel frattempo, la valle della Bekaa è stata bombardata, con tre edifici distrutti a Karak. Ancora sconosciuto il numero delle vittime, ma si sa che nella palazzina di tre piani rasa al suolo abitavano da qualche giorno dei profughi sciiti scappati dal sud del Libano. Tra loro, forse, c'erano operativi di Hezbollah che Israele ha tracciato con strumenti di spionaggio elettronico.

La situazione rimane tesa e incerta, con la popolazione locale che cerca di sopravvivere in mezzo alla distruzione e alla paura di nuovi attacchi.

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