Gaza, il prima e il dopo nella guerra: un confronto che mostra la devastazione

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le immagini, pubblicate dal fotoreporter palestinese Motaz Azaiza, mostrano in un drammatico confronto la Striscia di Gaza com’era nel 2023 e com’è oggi, dopo gli attacchi israeliani. Il video, che accosta le riprese di allora a quelle attuali, restituisce una dimensione della devastazione che, sebbene nota, colpisce per la sua crudele evidenza: interi quartieri, un tempo brulicanti di vita, sono ora distese di macerie; palazzi sono semplicemente scomparsi dal panorama, mentre le strade, irriconoscibili, testimoniano un livello di distruzione che appare sistematico e totale.

Questa documentazione visiva giunge in un momento in cui le operazioni militari israeliane nella Striscia continuano senza sosta. Solo nelle ultime ore, come riportato da fonti locali, un’ondata di attacchi ha colpito Gaza City, causando un alto numero di vittime civili; si parla di almeno 83 morti dall’alba, in bombardamenti che, secondo quanto denunciato, hanno preso di mira aree in prossimità di complessi ospedalieri. Le Nazioni Unite hanno descritto condizioni disumane, con donne costrette a partorire per strada a causa della situazione catastrofica in cui versano le strutture sanitarie.

Parallelamente, il conflitto registra episodi di forte resistenza. In un’operazione condotta contro le forze israeliane, un ordigno è esploso contro un veicolo militare Humvee, uccidendo quattro soldati e ferendone altri otto, in un bilancio confermato dagli stessi media israeliani. Questo incidente, che si aggiunge all’attentato al valico di Allenby dove hanno perso la vita altri due militari, sottolinea come la campagna terrestre dell’Idf si svolga in un contesto di persistente e logorante guerriglia.

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