Frodi nell'olio d'oliva: l'importanza dei controlli in Italia
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Redazione Interno
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La Coldiretti di Ravenna ha recentemente sottolineato l'importanza di interventi mirati per prevenire le frodi nel settore oleario, in risposta all'aumento dei prezzi dell'olio d'oliva in Italia, che ha registrato un incremento medio del 34% nel 2023. Questo aumento è dovuto al calo della produzione a livello mondiale. L'organizzazione sostiene che sia fondamentale difendere la produzione nazionale e garantire la sicurezza alimentare dei cittadini.
L'attività dei Nas nel settore oleario
Coldiretti e Unaprol hanno espresso un giudizio positivo sull'attività nel settore oleario condotta dai Nas, in collaborazione con il Ministero della Salute. Le ispezioni di frantoi, aziende ed esercizi produttivi e commerciali hanno portato al sequestro di 46mila litri di olio.
Controlli nelle Marche
Anche nelle Marche sono stati effettuati controlli su aziende e negozi: una su quattro non era in regola. A Ancona sono stati sequestrati 815 litri di olio, venduti come extravergine ma in realtà sofisticati.
Operazione su scala nazionale
Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, in collaborazione con il Ministero della Salute, ha avviato un'operazione su scala nazionale tra novembre e dicembre. L'obiettivo era tutelare il consumatore e l'intero settore produttivo dell'extravergine, un'eccellenza della produzione agroalimentare italiana, individuare e isolare gli operatori scorretti o che agiscono non in conformità alla normativa, "scovare" i frantoi abusivi e soprattutto preservare la filiera produttiva.
Allarme da Mantova
A Mantova, i Nas di Cremona hanno sequestrato litri di olio per un valore di 1600 euro. L'accusa è di aver commercializzato e venduto "olio lampante di oliva" (un prodotto non commestibile), etichettandolo come "olio extra vergine di oliva". Questi controlli fanno parte dell'operazione avviata su scala nazionale.




