Coppa Italia, il Monza elimina il Torino: moviola e polemiche per un rigore revocato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La serata di Coppa Italia si tinge di granata, ma non certo per una festa. Il Torino di Ignazio Abate cede il passo al Monza di Ivan Juric, al termine di una sfida che lascia l'amaro in bocca ai tifosi dell'Olimpico, non solo per il risultato ma anche per le modalità. La rete di Dany Mota Carvalho, arrivata nel corso di un match complicato e poco brillante, è bastata ai brianzoli per staccare il pass per gli ottavi di finale, dove li attende ora il Milan.

Se da un lato la prestazione della squadra di casa è stata giudicata insufficiente dallo stesso tecnico Abate, dall'altro l'arbitraggio e, in particolare, l'intervento del VAR, hanno acceso un acceso dibattito, con gli ex arbitri che hanno definito "netto" un calcio di rigore non concesso ai granata nel finale di gara.

La partita: un Monza cinico e un Torino spento

Dal punto di vista del gioco, l'incontro non ha regalato emozioni di alto profilo. Il Torino, reduce da un inizio di stagione complicato in campionato e ancora alla ricerca di una sua identità, è sembrato spesso incapace di imporre il proprio ritmo, arenandosi in una prestazione opaca e priva di quelle geometrie che il tecnico cerca di inculcare. Abate, a fine partita, è apparso critico nei confronti della sua squadra: "Prestazione insufficiente, siamo fragili quando c'è da soffrire" ha detto, bocciando senza mezzi termini l'atteggiamento dei suoi, pur traendo qualche spunto per il futuro.

Il Monza, invece, ha dimostrato grande concretezza, colpendo al momento giusto e gestendo il vantaggio con esperienza. Dany Mota, autore del gol decisivo, ha sottolineato l'importanza di una vittoria su un campo difficile, mentre Patrick Cutrone ha parlato di una "grande partita" e della consapevolezza di poter affrontare il Milan nel prossimo turno con le giuste motivazioni.

La moviola del match: il rigore che non c'è

A catalizzare l'attenzione dei riflettori, però, è stata la discussa gestione arbitrale nei minuti finali, quando l'arbitro Perenzoni, dopo aver inizialmente concesso un calcio di rigore al Torino per un tocco di mano del difensore del Monza Lucchesi, è stato richiamato al VAR dall'on field review, finendo per revocare la decisione. Un episodio che ha scatenato le proteste dei padroni di casa e che ha trovato aspre critiche da parte degli esperti di moviola.

Gianpaolo Calvarese e Graziano Cesari, interpellati sulla questione, non hanno avuto dubbi: il braccio del difensore brianzolo si trovava in una posizione non naturale, fuori dalla sagoma del corpo e opposto al cross, motivo per cui, secondo la loro analisi, il penalty concesso sul campo era "sacrosanto" e la revoca è apparsa "difficile da comprendere". Il movimento, hanno spiegato, era evitabile, poiché il pallone non era ravvicinato, e la revisione al monitor ha quindi rappresentato un errore che ha penalizzato il Torino.

Il Sassuolo passa ai rigori, Juve e Milan pronte

Intanto, in un'altra sfida dei sedicesimi, è andato in scena un confronto equilibrato tra il Sassuolo di Alberto Aquilani e il Frosinone di Massimiliano Alvini. Terminato l'1-1 nei tempi regolamentari, con le reti di Dominguez per i neroverdi e Terzic per i ciociari, la sfida è stata decisa dalla lotteria dei calci di rigore. Il punteggio finale di 4-3 ha sorriso al Sassuolo, che ha così staccato il pass per il prestigioso ottavo di finale contro la Juventus, mentre gli errori dal dischetto di Amey e Hasa hanno condannato il Frosinone all'eliminazione.

Nonostante l'addio alla competizione, Alvini ha comunque elogiato la sua squadra per l'ottima prestazione, guardando con fiducia al proseguimento del campionato. Con queste qualificazioni, si delineano già due sfide di cartello per il prossimo turno di Coppa Italia, con il Monza che andrà a San Siro a sfidare il Milan e il Sassuolo che attenderà la Juventus.

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