L’Italia del curling si arrende alla Germania all’extra-end, primo ko nel round robin

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo aver incantato il pubblico di casa con due prestazioni maiuscole, capaci di mettere ko i campioni in carica della Svezia e i favoritissimi britannici, la squadra azzurra del curling maschile ha dovuto incassare il primo, amaro stop in questo torneo olimpico di Milano Cortina 2026. Ad avere la meglio, nel corso della terza sessione di gare del round robin, è stata la Germania, impostasi per 6-5 soltanto al termine di un avvincente extra-end che ha regalato emozioni e colpi di scena fino all'ultimo sasso -1. Un incontro, questo, dal peso specifico notevole in ottica qualificazione diretta alle semifinali, e che ha visto il quartetto guidato da Joel Retornaz arrendersi ai rivali tedeschi capitanati da Marc Muskatewitz, i quali hanno così potuto festeggiare la loro seconda affermazione in questa rassegna a Cinque Cerchi -6-7.

La partita, giocata sugli stessi schemi di tattica e pazienza che contraddistinguono la disciplina, ha vissuto il suo momento cruciale nel decimo e ultimo end regolamentare. È stato qui che un errore, forse il primo vero passo falso dello skip azzurro in questo avvio di Giochi, ha permesso ai tedeschi di riagguantare il punteggio e di strappare quell'extra-end che poi è risultato fatale -1. Se si analizza la dinamica dell'incontro, emerge con chiarezza come la formazione germanica abbia saputo sfruttare con cinismo ogni concessione: nel corso dell'ottavo end, ad esempio, erano stati proprio due errori italiani a consentire alla squadra di Muskatewitz di piazzare un parziale di tre punti, ribaltando un parziale che sembrava saldamente in controllo azzurro e dimostrando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quanto il margine d'errore in questo sport sia ridotto all'osso -7.

La sconfitta, la prima dopo due uscite scintillanti, ha inevitabilmente rimescolato le carte in classifica. Se Canada e Svizzera mantengono la testa del raggruppamento con tre vittorie su tre incontri, gli azzurri si ritrovano ora invischiati in un folto gruppo di inseguitrici – che comprende, oltre alla Germania, anche la Gran Bretagna e la Norvegia – tutte ferme a due successi e una battuta d'arresto -5. Un quadro che rende il prosieguo del torneo ancora più insidioso per Retornaz e compagni, chiamati ora a gestire la pressione di un pronostico che li vedeva reduci da un avvio da sogno, e a ripartire immediatamente per non perdere contatto con le posizioni che contano.

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