Sicurezza sul lavoro, infortuni in calo, ma aumentano le malattie professionali
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nel panorama della sicurezza sul lavoro in Italia, emerge un quadro complesso e articolato, caratterizzato da una significativa riduzione degli infortuni, ma da un preoccupante aumento delle malattie professionali. Secondo i dati presentati dal presidente dell'Inail, Fabrizio D’Ascenzo, nella relazione annuale del 2023, le denunce di infortunio sono diminuite del 16,1% rispetto all'anno precedente, passando da circa 704mila a 590mila. Questo calo, sebbene influenzato dalla diminuzione dei conteggi dovuti al Covid, rappresenta un miglioramento anche rispetto al periodo prepandemico.
Tuttavia, nonostante la riduzione degli infortuni, i numeri restano alti, con più di tre decessi al giorno. La ministra del Lavoro, Marina Calderone, ha sottolineato che la sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un diritto fondamentale di ogni lavoratore. Durante la relazione annuale dell’Inail, ha elencato le misure adottate per migliorare la situazione: l'aumento degli ispettori, maggiori controlli e l'introduzione della patente a punti nei cantieri.
Parallelamente, i dati annuali dell'Inail rivelano un aumento del 20% delle malattie professionali, un fenomeno che non può essere ignorato. Nonostante i progressi fatti, la situazione rimane critica, con un peggioramento dei numeri provvisori per il 2024 rispetto al 2023. Questo trend negativo evidenzia la necessità di mantenere alta la guardia e di continuare a investire nella prevenzione e nella sicurezza sul lavoro.
Se da un lato si registra un calo degli infortuni, dall'altro l'aumento delle malattie professionali e il numero ancora elevato di decessi impongono una riflessione profonda e un impegno costante per garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose per tutti i lavoratori.




