Aumentano gli infortuni tra gli studenti, Inail segna un 3,4%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Gli open data dell'Inail, che per loro natura vanno considerati provvisori, dipingono un quadro preoccupante per la popolazione studentesca nel corso dei primi nove mesi dell'anno, con un incremento delle denunce presentate all'Istituto che sfiora le cinquantatremilacinquecentosessantatré unità. Si tratta di un dato, quest'ultimo, in netta crescita se paragonato a quello dello stesso periodo del 2024, che si era fermato a cinquantunomilaottocentotredici casi, e che delinea una tendenza alla quale è necessario prestare la massima attenzione. A completare un mosaico già di per sé complesso, si registrano sette casi con esito mortale, uno in più rispetto all'anno precedente, un fatto che impone una riflessione approfondita sulle dinamiche e sulle circostanze che hanno condotto a simili epiloghi.

Il contrasto con il dato generale sul lavoro

La situazione appare in controtendenza se messa a confronto con i numeri generali che riguardano il mondo del lavoro nel suo complesso, i quali, per lo stesso arco temporale, mostrano invece un lieve calo delle denunce di infortunio, scese a trecentodiecimilasettecentoventisei unità, con una flessione dello 0,2 per cento. Tuttavia, proprio in questo contesto apparentemente più rassicurante, emerge con forza un altro elemento di criticità: l'aumento dei decessi, che sono cresciuti dell'1,2 per cento raggiungendo il numero di cinquecentosettanta. Per quanto concerne gli infortuni in itinere, si osserva una crescita delle denunce del 2,4 per cento, mentre i casi mortali si sono mantenuti stabili, duecentosette in entrambi i periodi di riferimento.

Il calo negli stage formativi

Tra le varie categorie analizzate, un segnale positivo proviene dai percorsi di formazione scuola-lavoro, un tempo noti come Pcto, i quali hanno invece fatto registrare una sensibile diminuzione degli infortuni denunciati, pari all'11,1 per cento. In valore assoluto, le denunce che hanno coinvolto studenti in questi specifici percorsi sono state milleduecentonovantanove, un dato che, seppur in miglioramento, conferma come anche gli ambienti di apprendimento pratico non siano esenti da rischi. Di questi, molti riguardano incidenti di lieve entità, ma alcuni di essi hanno richiesto interventi più significativi e periodi di convalescenza non trascurabili.

La distribuzione territoriale degli infortuni

Scendendo nel dettaglio della geografia italiana, le rilevazioni dell'Inail offrono uno spaccato sulla distribuzione territoriale del fenomeno, con il Trentino che conta cinquemiladuecentottanta denunce e l'Alto Adige che ne registra undicimilasessantanove, numeri che contribuiscono a formare il totale nazionale. Queste cifre, sebbene parziali, aiutano a comprendere come il problema degli infortuni studenteschi non sia uniforme sul territorio, ma presenti delle concentrazioni specifiche che potrebbero essere legate a una molteplicità di fattori, dalla tipologia di istituti alla densità scolastica delle diverse aree.

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