A Rimini aumentano gli infortuni sul lavoro, la Cisl lancia l’allarme: "Serve più prevenzione"

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Mentre lunedì 28 aprile si celebrerà la Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, i dati diffusi dalla Cisl Romagna dipingono un quadro preoccupante per il territorio riminese, dove gli incidenti, anche mortali, sono in crescita. Tra il 2020 e il 2024, spiega il segretario generale della Cisl Romagna, Stefano Marinelli, gli infortuni hanno registrato un incremento significativo, con casi che hanno coinvolto lavoratori di diversi settori, dall’edilizia alla logistica. "Non si tratta solo di numeri, ma di vite spezzate", sottolinea Marinelli, evidenziando come la mancata applicazione delle norme di sicurezza continui a mietere vittime.

La situazione non è isolata. In Italia, secondo le ultime rilevazioni, i decessi sul lavoro nel 2024 hanno segnato un +5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 1.090. Un dato che, se da un lato riflette l’aumento dell’occupazione post-pandemica, dall’altro dimostra come le misure preventive siano ancora insufficienti. "Dietro ogni cifra c’è una storia", osserva Marinelli, ricordando che molti episodi potrebbero essere evitati con controlli più rigorosi e una formazione adeguata.

Anche San Marino, seppur con numeri diversi, affronta criticità analoghe. L’incidente che ha coinvolto un giovane poliziotto, travolto da un’auto mentre era in servizio, ha riacceso il dibattito sulla necessità di normative più stringenti. "Non bastano le commemorazioni", si legge in una nota dell’Usl sammarinese, "servono interventi concreti per garantire che simili tragedie non si ripetano".

Papa Francesco, più volte intervenuto sul tema, ha definito le morti sul lavoro "una piaga inaccettabile", sollecitando istituzioni e datori di lavoro a un maggiore impegno. Eppure, nonostante gli appelli, la lista delle vittime continua ad allungarsi. Quella che Marinelli definisce "una guerra silenziosa" non riguarda solo i grandi cantieri o le fabbriche, ma anche strade, uffici e campi, dove la negligenza si trasforma troppo spesso in tragedia.

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