WhatsApp silenzia il caos: in arrivo la cancellazione del rumore per chiamate e videochiamate sui mezzi pubblici
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Non è un bel martedì per tutti coloro che, viaggiando in metropolitana o su un vagone affollato, faticano a sopportare chi strilla al telefono con colleghi, amici o parenti. Se da un lato la comodità di poter contattare chiunque via internet anche quando la rete telefonica tradizionale è assente ha rivoluzionato le nostre abitudini, dall’altro l’audio di queste conversazioni – complice il rumore del motore, il traffico esterno o semplicemente la folla – è sempre stato un gradino sotto rispetto ad altre soluzioni. Ma secondo quanto emerso nelle scorse ore dal mondo del software, per la gioia (o forse l’ulteriore disperazione) dei pendolari silenziosi, l’esperienza sta per cambiare radicalmente: Whatsapp dovrebbe adottare a brevissimo degli algoritmi per la cancellazione del rumore di fondo direttamente all'interno dell'applicazione.
L’algoritmo che filtra il traffico e dà la priorità alla voce
La nuova funzionalità, avvistata in fase di test nell’aggiornamento beta per Android (versione 2.26.14.1) e riportata da diverse testate specializzate, punta a risolvere uno dei problemi più fastidiosi della telefonia mobile moderna. Chiunque abbia provato a concludere una trattativa importante o a fare una videochiamata con i propri cari mentre si è immersi in un ambiente complicato, come un luogo affollato o una strada piena di clacson, sa bene cosa significhi dover ripetere le stesse frasi più volte. Lo scopo dichiarato della società, che possiede l’app di messaggistica più utilizzata al mondo, è proprio quello di garantire un ascolto ideale all'interlocutore, isolando la voce di chi parla dal caos circostante. Il meccanismo è tanto semplice quanto ingegnoso: mentre si parla, il sistema analizza l’audio in tempo reale, distingue le onde sonore della voce dai disturbi (come il vento, il chiacchiericcio di sottofondo o il rombo del treno) e le attenua per mettere in primo piano solo ciò che serve alla conversazione.
Attivazione automatica e una differenza sostanziale da non sottovalutare
Proprio come accade per altre piattaforme concorrenti – basti pensare agli strumenti di isolamento vocale già presenti sui dispositivi della mela – la novità sarà probabilmente attiva di default. Quando l’utente effettuerà o riceverà una chiamata, il filtro scatterà in automatico senza bisogno di premere nulla; una piccola notifica a schermo indicherà che la cancellazione del rumore è in funzione. Tuttavia, c’è un aspetto tecnico che merita attenzione per evitare malintesi, soprattutto in quella fetta di utenti che spera in un miracolo tecnologico assoluto: il filtro lavora sulla voce di chi lo ha attivo, non sull’audio che quella persona riceve. In soldoni, se attivo sul proprio dispositivo, l’interlocutore ci sentirà in modo più pulito e senza i disturbi del nostro ambiente, ma questo non significa che anche noi sentiremo meglio lui. Per ottenere una conversazione perfetta da entrambi i lati, spiegano gli esperti del settore, sarebbe necessario che tutti e due i partecipanti abbiano la funzione attiva. Chi preferisce un audio più “grezzo” o dovesse notare qualche stranezza nella resa della propria voce, potrà comunque disattivare l’opzione manualmente dal menu della chiamata.
L’attesa per il rilascio stabile e l’impatto sui viaggiatori
Al momento, come sottolineato da chi segue da vicino l’evoluzione del software, la cancellazione del rumore è confinata al canale beta e la sua distribuzione sta avvenendo in modo molto graduale; non tutti i tester che hanno installato l’ultima versione la vedono già comparire nel menù. Se i test daranno esito positivo (e non si profilano criticità legate alla latenza o al consumo della batteria), il rilascio sulla versione stabile per tutti gli utenti Android potrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane o nei mesi a venire. Per i pendolari, la conseguenza è duplice e paradossale. Da un lato, chi è costretto a telefonare in emergenza potrà farlo senza dover urlare, migliorando la qualità della comunicazione; dall’altro, chi ama il silenzio del vagone rischia di vedere sparire l’ultimo baluardo di privacy acustica. Fino ad oggi, il rumore di fondo e la cattiva ricezione rappresentavano una sorta di scudo naturale che dissuadeva le persone dal fare lunghe videochiamate in pubblico. Con la nuova funzione, invece, parlare in un vagone della metropolitana potrebbe diventare semplice come farlo dal proprio salotto di casa, portando inevitabilmente a un’impennata di chiamate e, forse, a nuovi conflitti tra viaggiatori.




