AirPods Pro, la cancellazione attiva del rumore si degrada con l'uso e la pulizia è complessa
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Un confronto pratico tra un paio di AirPods Pro 2, che hanno ormai accumulato due anni di utilizzo, e le nuovissime AirPods Pro 3 ha rivelato una differenza sostanziale, e per certi versi inevitabile, nelle prestazioni. Quelle più datate, le cui griglie dei microfoni esterni sono ormai totalmente ostruite da una patina di sporco e residui, non offrono più la stessa efficacia nella cancellazione attiva del rumore che le caratterizzava all'uscita dalla scatola. Questo degrado, sebbene prevedibile, pone un problema non banale di manutenzione, dato che pulire a fondo quelle superfici così delicate e vulnerabili, senza rischiare di danneggiarle, si rivela un'operazione tutt'altro che semplice per l'utente comune.
Il chip H3 in arrivo e la strategia di Apple
La scelta di Apple di equipaggiare le recenti AirPods Pro 3 con il chip H2, lo stesso silicio presentato nel 2022, aveva suscitato una certa perplessità tra gli osservatori, i quali avevano notato come i miglioramenti fossero derivati principalmente da altri componenti hardware. Quella che poteva apparire come una mossa conservativa, tuttavia, potrebbe nascondere una strategia più lungimirante. L'azienda di Cupertino, stando a quanto si apprende, sta già concentrando i propri sforzi sullo sviluppo della prossima generazione di processori, il chip H3, che promette di portare una vera rivoluzione nelle performance degli auricolari.
Un futuro oltre l'ascolto: fotocamere e sensori per la salute
La visione di Apple per i suoi dispositivi audio sembra proiettata verso un orizzonte molto più ampio della semplice riproduzione sonora. L'intenzione, secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, è quella di stravolgere l'essenza stessa degli AirPods, trasformandoli da auricolari in strumenti per il benessere e per l'interazione con il mondo. La prossima generazione, attesa per il 2026, integrerà al suo interno sensori a infrarossi e micro fotocamere, le quali, è bene specificarlo, non avranno lo scopo di scattare fotografie tradizionali. Il loro compito, piuttosto, sarà quello di captare i dettagli dell'ambiente che circonda l'utente e di interpretarne i movimenti, aprendo la strada a forme di realtà aumentata più immersive e a un monitoraggio più accurato di alcuni parametri legati alla salute.
Confronto tra modelli: l'evoluzione della gamma
La scelta tra i diversi modelli disponibili sul mercato può risultare complessa, soprattutto quando si valutano prodotti di generazioni differenti. Da un lato, le AirPods Pro 3 incarnano l'avanguardia, con un design raffinato, funzionalità avanzate e una tecnologia che punta all'innovazione costante; dall'altro, le AirPods di seconda generazione rappresentano ancora una proposta valida per chi cerca una soluzione affidabile e semplice da utilizzare, senza le complicazioni e i costi aggiuntivi delle versioni più recenti. La differenza principale risiede, in ultima analisi, nell'approccio all'uso quotidiano e nelle aspettative che l'utente ripone in un accessorio ormai diventato fondamentale.




