Kiev sotto attacco nella notte, due morti e oltre venti feriti

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un nuovo e violento attacco russo ha colpito Kiev nel corso della giornata di mercoledì, provocando almeno due vittime e un numero consistente di feriti tra la popolazione civile. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, le esplosioni hanno scosso diversi quartieri della capitale ucraina, facendo alzare colonne di fumo nero visibili a chilometri di distanza.

Il bilancio delle vittime e il quadro dei danni

Il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ha confermato che due persone hanno perso la vita a causa degli impatti. Le informazioni sui feriti sono state aggiornate nel corso della giornata, con un numero che ha superato le venti unità, alcune delle quali in condizioni gravi e bisognose di cure ospedaliere immediate. Le autorità cittadine hanno reso noto che tra gli obiettivi colpiti figurano infrastrutture ferroviarie, magazzini e stazioni di rifornimento, oltre a un centro congressi che ospita la sede del partito del presidente Volodymyr Zelensky.

L'attacco mentre Zelensky parla all'Onu

La coincidenza temporale è significativa: il raid su Kiev è avvenuto proprio mentre il leader ucraino stava tenendo il suo discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Zelensky, nel suo intervento, ha ribadito la necessità di mantenere alta la pressione sulle entrate russe, sottolineando che gli attacchi alle infrastrutture energetiche nemiche servono a privare Mosca delle risorse per finanziare il conflitto.

Poco prima, a margine dell'assise Onu, il presidente ucraino aveva incontrato l'omologo statunitense Donald Trump per discutere di un possibile cessate il fuoco limitato al settore energetico, senza però che si giungesse a un'intesa.

Il contesto di una escalation continua

L'attacco di mercoledì si inserisce in una serie di raid che hanno interessato diverse regioni del Paese nel corso della giornata, con un bilancio complessivo che ha coinvolto anche altre località. L'uso di droni a reazione, più veloci e difficili da intercettare, rappresenta una modalità operativa che le forze russe hanno intensificato nelle ultime settimane.

Le autorità ucraine hanno segnalato danni a infrastrutture civili e interruzioni nelle comunicazioni, mentre i servizi di emergenza hanno lavorato per contenere gli incendi divampati in più punti della capitale.

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