Tour de France 2025, Evenepoel domina la crono di Caen: Pogacar in giallo, Vingegaard affonda

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un mercoledì che Jonas Vingegaard difficilmente dimenticherà, e non per i motivi che avrebbe desiderato. Il danese, campione uscente del Tour de France, ha concluso la quinta tappa — una cronometro di 33 chilometri tra le strade di Caen — in una deludente tredicesima posizione, scavandosi un abisso di un minuto e ventuno secondi dal vincitore Remco Evenepoel. Il belga della Soudal Quick-Step, fresco del titolo mondiale a cronometro, ha confermato la sua supremazia contro il tempo con un’esibizione da manuale: 36’42”02, lasciando indietro tutti, persino Tadej Pogacar, che pure ha limitato i danni piazzandosi secondo a soli 16”68.

Terzo, a sorpresa, Edoardo Affini, gregario dello stesso Vingegaard al Team Visma-Lease a Bike, capace di strappare un podio inaspettato nonostante il ruolo di uomo di squadra. Un risultato che, se da un lato illumina la giornata della formazione olandese, dall’altro accentua le ombre sul capitano. Vingegaard, che nelle prime tappe aveva mostrato segnali di affaticamento, ha ceduto ulteriormente terreno, trovandosi ora a lottare non per la vittoria finale ma per non essere travolto dai rivali.

«Non mi sentivo le gambe», ha ammesso il danese a fine tappa, senza nascondere la frustrazione. Una confessione che suona come un campanello d’allarme per chi lo credeva ancora in grado di difendere il titolo. Al contrario, Evenepoel ha parlato da predestinato: «Ero sicuro di poter vincere, ma con corridori come Affini non si può mai dare nulla per scontato». Il belga, pur senza indossare la maglia gialla — finita sulle spalle di Pogacar — ha dimostrato di essere l’uomo da battere, aggiudicandosi anche la maglia verde e consolidando la leadership morale della corsa.

Pogacar, intanto, continua a scrivere pagine di storia. Lo sloveno, già vincitore di due Tour, ha sfruttato la crono per compiere l’ennesimo balzo in avanti, strappando il simbolo del primato a Vingegaard e riducendo il distacco da Evenepoel. Un duello, quello tra i due, che si annuncia sempre più serrato, mentre il danese rischia di trasformarsi in una comparsa in una gara che, fino a pochi giorni fa, sembrava poter dominare.

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