Pogacar torna in giallo dopo la crono di Caen, Evenepoel vince la tappa ma lo sloveno domina la generale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La quinta tappa del Tour de France 2025, una cronometro di 33 chilometri nel cuore della Normandia, ha ribaltato le gerarchie e consegnato alla storia una giornata che già si annunciava decisiva. Tadej Pogacar, il campione sloveno della UAE Team Emirates, ha dimostrato ancora una volta perché è considerato il corridore più completo del pianeta, riconquistando la maglia gialla che aveva perso nelle prime battute della corsa. Nonostante non sia stato il più veloce sul traguardo di Caen – dove a trionfare è stato Remco Evenepoel con una media superiore ai 54 km/h –, il suo secondo posto, a soli 16 secondi dal belga, gli è valso il primato in classifica generale.

Quello che sembrava un duello a distanza tra Pogacar e Jonas Vingegaard si è trasformato in un monologo dello sloveno, capace di strappare ben 65 secondi al danese della Visma-Lease a Bike, relegandolo a una posizione defilata nella lotta per il titolo. Vingegaard, reduce da un infortunio che ne aveva messo in dubbio la partecipazione al Tour, ha pagato a caro prezzo una prestazione opaca, lontana dai suoi standard, mentre Evenepoel, fresco campione del mondo in linea, ha confermato la sua supremazia nelle prove contro il tempo. «Ero sicuro di poter fare bene, ma vincere qui era tutto tranne che scontato», ha commentato il belga, soddisfatto ma consapevole che la corsa è ancora lunga.

Pogacar, intanto, non solo indossa il simbolo del primato, ma si è aggiudicato anche la maglia verde della classifica a punti e quella a pois della montagna, completando una tripletta che pochi avrebbero scommesso dopo le fatiche delle prime tappe. La sua capacità di amministrare le forze, di reagire agli scacchi iniziali – come quello subìto nel ventaglio della prima frazione – e di capitalizzare ogni occasione lo rende il grande favorito per la vittoria finale. Anche perché, come ha dimostrato oggi, persino di fronte a un mostro sacro come Evenepoel in cronometro, riesce a contenere i danni e a trasformare la gara in un terreno di conquista.

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