Peregrine, la missione lunare fallisce
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il lander Peregrine, costruito dall'azienda Astrobotic, ha riscontrato problemi tecnici che hanno compromesso seriamente la missione. Questo veicolo spaziale avrebbe dovuto atterrare sulla Luna, diventando il primo a farlo dopo il modulo Challenger della missione Apollo 17, più di 50 anni fa.
Anomalie rilevate
Pochissime ore dopo il lancio, sono state rilevate delle anomalie. Il sistema di propulsione del lander ha subito un'avaria, probabilmente una perdita di carburante. Questo incidente potrebbe precludere l'allunaggio, previsto per il 23 febbraio.
Conto alla rovescia per l'autonomia
Il lander Peregrine ha un'autonomia limitata. A partire dalla mattina del 9 gennaio, il lander avrà non più di 40 ore di autonomia prima della sua perdita. Questa situazione mette a rischio l'intera missione, che puntava a portare sulla Luna la prima missione robotica privata.
Lancio e conseguenze
Peregrine è stato lanciato dal razzo Vulcan Centaur di ULA (United Launch Alliance). Dopo il ripristino delle comunicazioni, l'azienda ha pubblicato la prima immagine ricevuta dal lander. Nonostante gli sforzi, Astrobotic dovrà ora cercare di portare il rover il più vicino possibile alla Luna, prima di perdere il controllo.
In conclusione, la missione Peregrine rappresenta un duro colpo per l'esplorazione spaziale. Tuttavia, ogni fallimento porta con sé preziose lezioni che possono guidare il successo delle future missioni.




