al-Jolani promette riforme e stabilità nelle elezioni siriane

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In Siria, il leader islamista Mohammad al-Jolani, noto ora con il suo vero nome Ahmad Sharaa, ha annunciato che ci saranno elezioni, promettendo una fase di riorganizzazione istituzionale che prevede emendamenti alla Costituzione. Questo annuncio rappresenta un cambiamento significativo nel panorama politico siriano, dove al-Jolani, leader dei ribelli, ha dichiarato che il governo transitorio lavorerà per dare la parola ai cittadini. Tuttavia, l'organizzazione di un voto popolare nelle attuali condizioni del paese appare un'impresa ardua.

Al-Jolani, che ha cercato di far dimenticare il regime di Bashar al-Assad, punta a istituzionalizzare i ribelli e a diminuire il ruolo di Hayat Tahrir al-Sham, segnalando un'apertura verso i vicini e i possibili partner internazionali. La promessa di elezioni, sebbene accolta con scetticismo, rappresenta un tentativo di stabilizzare il paese e di instaurare un dialogo con l'Occidente.

Nel frattempo, la situazione in Siria rimane tesa. Gli alawiti sono derubati e perseguitati, i cristiani picchiati e insultati, e le donne obbligate a portare il velo e a uscire solo se accompagnate da uomini, come accade in Afghanistan. Questo clima di oppressione e violenza è stato recentemente sottolineato dall'attrice Eliana Saad, musulmana sunnita, che ha raccontato di essere stata vittima di un'aggressione a Damasco. Saad, pur non essendo una sostenitrice del regime di Assad, ha espresso preoccupazione per il futuro del paese.

In questo contesto, Mosca continua a trattare per mantenere le basi di Hmeimim e Tartus, cercando di garantire la propria influenza nella regione.

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