Raid israeliano distrugge basi militari siriane

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'esercito israeliano ha condotto una serie di bombardamenti aerei contro le principali basi militari in Siria, in risposta alla presa del potere da parte dei ribelli di Hayat Tahrir al-Sham (HTS). Le immagini diffuse mostrano i bombardamenti che hanno colpito depositi di armi, aeroporti e basi navali, in particolare nel porto di Latakia. L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha confermato che i siti sono stati completamente distrutti.

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, durante una visita alla base navale di Haifa, ha dichiarato che l'IDF (Forze di Difesa Israeliane) sta creando una zona demilitarizzata nel sud della Siria, oltre la cosiddetta Linea Alpha, per evitare una presenza israeliana permanente. Due giorni fa, l'esercito israeliano ha preso il controllo della base militare sul versante siriano del Monte Hermon, dopo la ritirata delle forze di Assad, per impedire ai ribelli di avvicinarsi al confine con Israele.

In un'operazione condotta la scorsa notte, le forze navali israeliane hanno distrutto la flotta militare siriana. Katz ha sottolineato che l'IDF ha agito negli ultimi giorni per attaccare e distruggere le capacità strategiche che minacciano lo Stato di Israele. La presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ribadendo l'importanza di preservare l'unità e l'integrità territoriale della Siria e di assicurare una transizione pacifica e inclusiva per contribuire alla stabilità regionale.

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