Israele bombarda Damasco: colpiti il quartier generale militare e l’area del palazzo presidenziale
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Redazione Esteri
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Enormi colonne di fumo si sono levate nel cielo di Damasco dopo che i raid aerei israeliani hanno preso di mira il quartier generale delle forze armate siriane e un obiettivo militare nei pressi del palazzo presidenziale. Le immagini diffuse dall’esercito israeliano mostrano l’attacco in diretta, mentre fonti di Al Jazeera, in collegamento dalla capitale siriana, hanno confermato che le esplosioni hanno scosso l’intera area governativa.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno giustificato l’operazione definendola una risposta al dispiegamento di truppe siriane nel governatorato meridionale di Suwayda, dove nei giorni scorsi si sono verificati scontri tra milizie druse e gruppi armati beduini. Gli incidenti, che avrebbero causato circa 250 vittime, hanno spinto il governo di transizione guidato da Ahmed al-Sharaa a intervenire per monitorare un fragile cessate il fuoco. Israele, che considera la presenza militare siriana nella regione una minaccia alla stabilità, ha agito per «interrompere le operazioni di comando del regime», come specificato in un comunicato.
L’attacco rischia di compromettere quella pace armata tra Damasco e Tel Aviv che l’amministrazione di Donald Trump aveva cercato di preservare, nonostante le tensioni settarie che continuano a lacerare la Siria. Le autorità siriane, da parte loro, hanno annunciato il cessate il fuoco a Suwayda, ma non hanno ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale sui danni provocati dai bombardamenti nella capitale.
Quello di oggi non è il primo attacco israeliano in territorio siriano, ma la scelta di colpire obiettivi così simbolici – il ministero della Difesa e l’area presidenziale – segna un’escalation significativa. Le riprese aeree diffuse dagli Idf mostrano con precisione chirurgica i punti colpiti, confermando che l’operazione è stata pianificata per infliggere un duro colpo alla catena di comando delle forze di Assad.




