Power to the people, il festival di Tom Morello con Springsteen e Foo Fighters: un atto di resistenza a un mese dalle midterm

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Sarà il 3 ottobre, al Merriweather Post Pavilion di Columbia, nello Stato del Maryland, a pochi chilometri da quella Washington D.C. che rappresenta il cuore pulsante del potere politico americano, la data in cui andrà in scena il "Power to the People Festival".

A organizzarlo, o meglio, a curarlo nei minimi dettagli, è Tom Morello: il chitarrista dei Rage Against the Machine, figura di spicco dell'attivismo musicale statunitense, non ha certo bisogno di presentazioni. repubblica +3

L'idea, come ha spiegato lo stesso Morello durante un concerto al Nationals Park di Washington insieme a Bruce Springsteen, è quella di confezionare una giornata dedicata a quella che lui stesso ha definito una "celebrazione apartitica di pace, giustizia, solidarietà, musica e azione comunitaria".

Nessuna concessione, però, al semplice intrattenimento fine a se stesso: l'obiettivo è molto più ambizioso, se consideriamo il clima politico incandescente che si respira oltreoceano. ilgiornaleditalia +3

Un cast stellare per una serata che profuma di sfida

Se si parla di festival, è inevitabile concentrarsi sulla line-up, e quella assemblata da Morello è davvero impressionante.

Oltre a Springsteen, che ne è lo "special guest" d'eccezione, saliranno sul palco – anzi, sui due palchi previsti per l'evento – i Foo Fighters, Dave Matthews, la storica voce della controcultura Joan Baez, Brittany Howard, i Dropkick Murphys, Serj Tankian (voce dei System of a Down), Cypress Hill, Killer Mike, Grandson, Taylor Momsen, Matt Cameron e le giovani promesse del punk rock, le Linda Lindas. repubblica +3

Non mancherà poi il consueto tocco teatrale di Jack Black, che si esibirà accompagnato da un gruppo di giovani musicisti tra cui spicca il nome di Roman Morello, figlio del chitarrista. E a impreziosire ulteriormente la kermesse, ci saranno le opere d'arte e un dj set del celebre artista Shepard Fairey, lo stesso creatore della iconica poster di Obama con la scritta "Hope". repubblica +3

Più di un concerto: attivismo e diritti civili al centro

Definirlo semplicemente un concerto sarebbe però riduttivo. L'evento, che si terrà a sole quattro settimane dalle elezioni di metà mandato del 3 novembre, è stato concepito come un vero e proprio hub dell'attivismo.

All'interno dell'area del festival sarà allestito il "Freedom Village", uno spazio immersivo dove i partecipanti potranno entrare in contatto con organizzazioni no-profit e gruppi di attivisti. L'obiettivo dichiarato è quello di trasformare l'entusiasmo musicale in azione civica concreta. repubblica +3

Parte del ricavato della vendita dei biglietti, e l'intero introito netto derivante dalle aree VIP, sarà devoluto a due associazioni impegnate nella promozione del voto: VoteRiders, che aiuta i cittadini a superare le barriere burocratiche legate ai documenti di identità per accedere alle urne, e HeadCount, che si occuperà della registrazione degli elettori direttamente sul posto. pinkcadillacmusic +3

Il fronte della protesta si scalda mentre la Casa Bianca perde pezzi

L'annuncio del festival arriva in un momento di forte tensione e polarizzazione, ma anche di non poche difficoltà per l'amministrazione Trump.

Mentre Morello e Springsteen preparano la loro controffensiva musicale, la Casa Bianca sta facendo i conti con le numerose defezioni al "Freedom 250", l'evento celebrativo per i 250 anni dell'indipendenza americana che si terrà sul National Mall di Washington tra giugno e luglio. sky +3

Dopo la rinuncia dei Foo Fighters, anche artisti come Martina McBride, Bret Michaels e i Commodores hanno fatto marcia indietro, citando talvolta la mancata trasparenza sull'organizzazione o il rifiuto di prestarsi a quella che considerano una strumentalizzazione politica.

Queste defezioni hanno lasciato un vuoto incolmabile nel cast della kermesse governativa, creando di fatto un contrasto netto con la mobilitazione spontanea (e di massa) che invece sta caratterizzando il "Power to the People". repubblica +3

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