Foo Fighters, il ritorno a Milano dopo 8 anni conquista 65mila fan agli I-Days
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Redazione Cultura e Spettacolo
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I Foo Fighters sono tornati a Milano dopo otto anni e hanno richiamato 65mila persone agli I-Days, trasformando l'Ippodromo Snai La Maura nel teatro di una serata costruita tra rock'n'roll, grandi successi e richiami al passato. L'unica data italiana del Take Cover Tour 2026 è arrivata a pochi giorni dal trentunesimo anniversario della pubblicazione del primo album della band, proponendo uno spettacolo durato quasi tre ore. Il pubblico ha accompagnato ogni brano, mentre Dave Grohl ha confermato sul palco il ruolo di protagonista assoluto di un concerto atteso da tempo dai fan italiani.
Un concerto tra grandi successi e il nuovo corso della band
Per oltre due ore e mezza il gruppo americano ha alternato i brani più celebri del proprio repertorio in uno show che ha puntato sulla memoria musicale del pubblico senza rinunciare al presente. Il tour accompagna infatti anche l'uscita di Your Favorite Toy, pubblicato lo scorso aprile, inserendosi in una fase importante della storia della formazione. Dave Grohl, frontman carismatico e instancabile, ha guidato la band con la consueta energia, confermando ancora una volta la sua reputazione di interprete affidabile dal vivo e trasformando il palco nella propria dimensione naturale.
Ad accompagnare questa nuova fase c'è anche il batterista Ilan Rubin, che raccoglie il testimone dopo la scomparsa di Taylor Hawkins. Il concerto di Milano rappresenta inoltre il primo appuntamento italiano della band dopo quella perdita, elemento che ha contribuito a rendere ancora più significativo il ritorno davanti al pubblico del nostro Paese. L'esibizione ha così unito il desiderio di guardare avanti con il peso di una storia che continua a essere parte integrante dell'identità dei Foo Fighters.
L'atmosfera degli I-Days e il ricordo del passato
La giornata si è aperta con le esibizioni delle band britanniche Fat Dog e Idles. Questi ultimi hanno scaldato il pubblico con il loro noise punk e hanno inneggiato più volte alla Palestina prima dell'arrivo dei protagonisti della serata. Quando i Foo Fighters hanno raggiunto il palco, l'attesa si è trasformata in una lunga celebrazione fatta di brani entrati nella memoria collettiva, accompagnati dall'entusiasmo dei 65mila spettatori presenti all'Ippodromo La Maura.
Il ritorno della band ha riportato alla mente anche ricordi più lontani. Il racconto di chi aveva visto Dave Grohl dal vivo il 25 febbraio 1994 al Palatrussardi, quando era ancora il batterista dei Nirvana, richiama un momento destinato a entrare nella storia del rock. All'epoca nessuno poteva immaginare che quello sarebbe stato il terzultimo concerto della formazione. A distanza di molti anni, Grohl si è ripresentato davanti al pubblico italiano come leader dei Foo Fighters, chiudendo idealmente un percorso che attraversa oltre tre decenni di musica e riportando Milano al centro dell'unica tappa italiana del tour.




