Verstappen rischia la squalifica dopo il contatto con Russell: Wolff lo paragona a un "tassista senza regole"
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Redazione Sport
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Max Verstappen, che fino a pochi mesi fa sembrava inavvicinabile nella lotta per il titolo di Formula 1, si ritrova ora a fare i conti con una stagione sempre più complicata. L’olandese, dopo la penalità di 10 secondi inflittagli al Gran Premio di Spagna per il contatto con George Russell, rischia addirittura una squalifica da parte della FIA. Un’ipotesi che, se confermata, rappresenterebbe un duro colpo per il campione del mondo, già costretto a inseguire una McLaren sempre più dominante.
Le critiche più dure, però, sono arrivate da Toto Wolff, team principal della Mercedes, che non ha usato mezzi termini per definire il comportamento di Verstappen. "Questa è road rage, arrabbiatura da strada. Si è comportato come alcuni tassisti a Roma o a Napoli, senza regole", ha dichiarato a Sky Sport, lasciando intendere che l’azione del pilota della Red Bull sia stata dettata più dalla rabbia che dalla strategia. Un paragone che, inevitabilmente, ha acceso ulteriormente il dibattito.
Lo stesso Verstappen, del resto, ha ammesso di aver sbagliato. "Non dovevo fare quella manovra", ha riconosciuto dopo il contatto con Russell, che gli è costato non solo la penalità ma anche la possibilità di lottare per un risultato migliore. Un dietrofront inatteso per un pilota abituato a dettare legge in pista, ma che ora sembra doversi misurare con un clima sempre più ostile.
Quella tra Verstappen e Russell, in realtà, è una rivalità che va oltre l’episodio di Barcellona. I due, già nel 2023, avevano avuto un diverbio dopo un incidente, e da allora ogni loro duello si trasforma in una guerra di parole. Soprannomi poco gentili, accuse reciproche e polemiche hanno caratterizzato i loro rapporti, rendendo ogni scontro in pista un pretesto per nuove tensioni.




