Gears of War: E-Day, The Coalition conferma l'attacco DDoS e i numeri deludenti delle vendite

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   I problemi di connessione che hanno colpito Gears of War: E-Day durante il fine settimana non sono stati il risultato di un sovraccarico dei server dovuto all'afflusso di giocatori. The Coalition, lo sviluppatore del titolo, ha confermato che all'origine delle disconnessioni intermittenti e delle difficoltà di accesso segnalate dagli utenti c'era un attacco distribuito di tipo denial-of-service, meglio noto come DDoS, rivolto direttamente ai servizi online del gioco.

La conferma ufficiale e il ripristino dei servizi

La dichiarazione dello studio è arrivata solo in un secondo momento, dopo che i team tecnici erano riusciti a riportare la situazione sotto controllo. «I nostri team continuano a monitorare e contenere questa attività. Forniremo aggiornamenti in caso di cambiamenti significativi», ha dichiarato The Coalition attraverso i propri canali ufficiali, aggiungendo un ringraziamento agli utenti per la pazienza dimostrata durante le interruzioni.

Al momento dell'attacco, chi stava tentando di giocare su Xbox Series X, Xbox Series S o PC si è trovato di fronte a sessioni che cadevano senza preavviso e a schermate di login che non riuscivano a completare l'accesso ai server di gioco.

Un avvio commerciale sottotono per l'esclusiva Xbox

L'attacco DDoS rappresenta l'ultima complicazione in ordine di tempo per un titolo che, stando alle stime di Alinea Analytics, ha registrato un debutto commerciale insolitamente timido per un franchise di punta di casa Microsoft. Dalla pubblicazione iniziale in accesso anticipato del 1° ottobre fino al lancio completo del 6 ottobre, Gears of War: E-Day avrebbe piazzato complessivamente 230.000 copie digitali a prezzo pieno tra Xbox Series X/S e PC.

La distribuzione delle vendite tra Steam e Xbox

La ripartizione delle copie vendute racconta di una netta preferenza per la piattaforma Valve: 168.000 copie sarebbero state acquistate su Steam, mentre appena 62.000 farebbero capo all'ecosistema Microsoft, comprendendo quindi sia le console Xbox sia il PC. Si tratta di stime non ufficiali, non supportate da dati forniti direttamente da Microsoft, che attribuiscono parte del risultato all'effetto di Game Pass sulle vendite tradizionali.

Il peso di Game Pass e della Premium Edition

Il quadro cambia parzialmente se si guarda agli incassi anziché alle copie piazzate. Secondo le medesime stime, il titolo avrebbe generato circa 37 milioni di dollari, con la quota maggiore proveniente proprio dall'ecosistema Xbox. Il merito sarebbe della Premium Edition da 30 dollari, che consentiva di accedere al gioco con cinque giorni di anticipo rispetto al lancio ufficiale: quasi un milione di utenti avrebbe effettuato almeno un pagamento legato al titolo, tra acquisti diretti e upgrade dell'abbonamento.

Le modalità multiplayer e le novità di Horde Siege

Sul fronte del contenuto, Gears of War: E-Day propone il ritorno del classico Versus, la modalità competitiva che mette di fronte due squadre da quattro giocatori su mappe di dimensioni contenute, pensate per favorire scontri ravvicinati e ritmi serrati.

La vera novità è rappresentata da Horde Siege, una rivisitazione della storica modalità Orda che abbandona la difesa statica di una singola posizione per abbracciare una struttura più dinamica: dodici giocatori divisi in tre squadre da quattro devono collaborare e completare obiettivi differenti all'interno di mappe molto più ampie, con la possibilità di incrociare le altre squadre e prestarsi soccorso a vicenda.

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