Torino, Abate avvisa sui nuovi: «Hanno bisogno di tempo»
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Redazione Sport
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Ignazio Abate avvisa il Torino alla vigilia della trasferta contro la Fiorentina: i nuovi acquisti hanno portato entusiasmo, ma per vedere subito una squadra profondamente diversa servirà tempo. Il tecnico granata lo ha chiarito presentando la gara valida per la terza giornata di campionato, soffermandosi soprattutto sulla condizione degli ultimi innesti. Tra questi, Mandragora è quello che offre maggiori certezze immediate: Abate lo ha definito «il più pronto di tutti» e ne ha sottolineato anche il ruolo da leader. Per gli altri, invece, il percorso di inserimento richiede ancora allenamenti e adattamento, un aspetto che ridimensiona le attese di chi immaginava già contro la Fiorentina numerosi cambiamenti rispetto alla sfida con il Sassuolo.
Abate e i nuovi del Torino: Mandragora è il più pronto
Le indicazioni arrivate dalla conferenza stampa delineano una situazione differente per ciascun nuovo giocatore. Su Mandragora, Abate non ha mostrato esitazioni, spiegando che è in forma, pronto e capace di assumere un ruolo importante all'interno del gruppo. Diverso il discorso su Bragança, al quale il tecnico riconosce «grandissima qualità e spessore», ma che non ha ancora sostenuto molti allenamenti insieme alla squadra. Proprio il tempo trascorso con i compagni diventa quindi un elemento decisivo per valutarne l'impiego, perché il Torino sta cercando di integrare i nuovi innesti mentre prepara una partita nella quale ha bisogno di iniziare a raccogliere risultati.
Anche Rodriguez dovrà procedere gradualmente. Abate si è detto felice del suo arrivo, ma ha spiegato che il giocatore deve ancora «mettersi al passo», confermando come il mercato non possa tradursi automaticamente in cambiamenti immediati sul campo. I nuovi acquisti hanno comunque inciso sull'atmosfera della squadra: dopo la Coppa Italia, il tecnico ha visto negli ultimi due giorni un approccio positivo, accompagnato dalla giusta energia e da un entusiasmo ulteriormente alimentato dagli ultimi innesti. Il punto centrale resta però la necessità di costruire gli equilibri senza forzare i tempi, soprattutto per chi ha avuto poche occasioni di allenarsi con il resto del gruppo.
Fiorentina-Torino, l'obiettivo è reagire dopo tre sconfitte
Il Torino arriva alla trasferta di Firenze con la necessità di allontanare le conseguenze negative dei tre ko consecutivi maturati tra campionato e Coppa Italia. Dopo due giornate, granata e Fiorentina sono ancora fermi a zero punti, mentre la squadra di Abate deve anche reagire all'eliminazione in Coppa Italia contro il Monza. La gara di sabato 5 settembre rappresenta quindi l'occasione per iniziare a muovere la classifica e dare una risposta dopo un avvio difficile. Abate, però, non lega la ricerca del risultato soltanto alle novità di formazione: tra le richieste espresse alla squadra ci sono solidità difensiva, energia e quella «voglia feroce» indicata come necessaria per provare a fare propria la partita.
Proprio il confronto con la Fiorentina offre ad Abate un riferimento per spiegare la fase attraversata dal Torino. Il tecnico ha definito i viola «l'esempio lampante» di quanto un progetto nuovo abbia bisogno di tempo, mettendo la situazione degli avversari in relazione con quella dei granata. Il Torino sta vivendo un processo simile, nel quale nuovi giocatori, nuove esigenze e ricerca degli equilibri devono convivere con la necessità immediata di ottenere punti. Nonostante le sconfitte e l'eliminazione dalla Coppa Italia, Abate ha riferito di aver visto una reazione positiva nel gruppo durante gli ultimi allenamenti e considera la squadra pronta ad affrontare la trasferta di Firenze con un atteggiamento diverso.
Il mercato porta entusiasmo, ma la crescita resta graduale
Le parole di Abate chiariscono soprattutto il rapporto tra mercato e crescita del Torino: gli innesti hanno aumentato entusiasmo e possibilità, ma il loro arrivo non coincide ancora con una trasformazione completa della squadra. Mandragora appare già nelle condizioni migliori per offrire un contributo immediato, mentre Bragança necessita di più allenamenti con i compagni e Rodriguez deve recuperare il passo richiesto. Per questo il tecnico chiede pazienza nella costruzione del nuovo progetto, senza nascondere al tempo stesso l'urgenza della trasferta contro la Fiorentina. A Firenze il Torino cercherà i primi punti del campionato puntando sull'energia mostrata negli ultimi giorni, sulla solidità difensiva richiesta da Abate e sulla capacità di inserire progressivamente i nuovi acquisti.
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