Kim Yo Jong frena le speranze di Trump: la riduzione delle esercitazioni "non cambia nulla"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La decisione dell'amministrazione Trump di ridurre le esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud, un gesto che molti osservatori avevano interpretato come un'apertura per rilanciare il dialogo con Pyongyang, si è scontrata con una netta presa di posizione da parte della Corea del Nord, che ne ha ridimensionato la portata e ribadito la propria posizione critica.

Le speranze di una rapida ripresa della diplomazia tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un, alimentate proprio dalla decisione di ridimensionare le manovre Ulchi Freedom Shield, sono state di fatto raffreddate dalle dichiarazioni della potente sorella del leader nordcoreano, Kim Yo Jong, che ha definito la questione irrilevante, smorzando ogni entusiasmo per un possibile riavvicinamento a breve termine.

La risposta di Pyongyang: nessun cambiamento sostanziale

La prima reazione ufficiale della Corea del Nord alla mossa di Washington è arrivata nella notte di mercoledì, quando Kim Yo Jong ha rilasciato una dichiarazione, riportata dall'agenzia di stampa statale KCNA, in cui si afferma che la riduzione delle esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud non ne modifica la natura provocatoria e aggressiva.

Nonostante la durata e la portata delle manovre siano state ridotte, la Corea del Nord continua a considerarli un'esercitazione per un'invasione, sottolineando come tali attività siano ancora in corso e rappresentino un chiaro segno di ostilità. Kim Yo Jong ha dichiarato che Pyongyang "non ritiene opportuno commentarla e la trova del tutto irrilevante", segnalando che la decisione di Trump non è vista come un gesto di buona volontà tale da giustificare un cambiamento di posizione.

Il governo nordcoreano, come riferito da fonti vicine al regime, sembra intenzionato a ottenere concessioni più ampie prima di sedersi a un tavolo negoziale, e il ridimensionamento delle esercitazioni non è considerato un passo sufficiente in questa direzione.

Le dichiarazioni di Kim Yo Jong sui rapporti tra Trump e Kim Jong Un

Uno degli aspetti più rilevanti della dichiarazione di Kim Yo Jong riguarda i rapporti tra suo fratello Kim Jong Un e il presidente Trump. Alla domanda specifica sulle comunicazioni tra i due leader, che Trump aveva lasciato intendere essere in corso, la potente sorella ha risposto con un secco "non ne so assolutamente nulla", aggiungendo di essere forse l'unica persona al vertice del regime a non esserne informata. La dichiarazione rappresenta un tentativo di mettere un freno alle aspettative, smentendo di fatto la narrazione di un dialogo diretto e continuo tra i due leader.

Nonostante questa smentita, Kim Yo Jong ha comunque definito "eccellenti" i rapporti tra il fratello e il presidente statunitense, aggiungendo che Kim Jong Un conserva "ricordi affettuosi" di Trump, lasciando intendere che non vi sia una rottura personale, ma che le condizioni politiche per un incontro non siano ancora mature. Questa posizione, apparentemente contraddittoria, potrebbe indicare che la Corea del Nord cerca di mantenere aperto un canale con la Casa Bianca, senza però mostrare debolezza o eccessivo entusiasmo per le iniziative statunitensi.

La riduzione delle esercitazioni e le reazioni sul campo

Dal punto di vista operativo, gli eserciti sudcoreano e statunitense hanno confermato le modifiche al programma dell'esercitazione Ulchi Freedom Shield, iniziata il 17 agosto e che si concluderà il 21 agosto, con sei giorni di anticipo rispetto ai piani originali che la volevano in corso fino al 27 agosto. La decisione, come riportato dai funzionari del Pentagono, include la cancellazione di alcune manovre sul campo e la riduzione della fase offensiva, mantenendo comunque gli obiettivi di prontezza operativa e addestramento.

La scelta di Trump, che aveva definito le esercitazioni "totalmente inappropriate" e "ostili" a Pyongyang, è stata motivata anche dal "rapporto molto buono" con Kim Jong Un, ma a Seul ha creato non poche preoccupazioni, con alcuni funzionari che hanno espresso dubbi sulla prontezza della difesa congiunta.

In questo contesto, la Corea del Sud ha comunque proseguito con le esercitazioni di difesa civile, con sirene risuonate in tutto il Paese e cittadini indirizzati verso i rifugi sotterranei, come parte dell'annuale esercitazione "Ulchi", dimostrando che la preparazione a un eventuale conflitto rimane una priorità nazionale.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.