Svolta per Tonali al Camp Nou, il problema muscolare mette in apprensione Gattuso per i playoff
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Non c'è pace per la Nazionale di Gennaro Gattuso, il cui cammino verso i playoff Mondiali, con la semifinale in programma il 26 marzo a Bergamo contro l'Irlanda del Nord, si sta rivelando più accidentato del previsto. L’allarme, nella serata di mercoledì, è scattato direttamente dal campo del Camp Nou, teatro della disfatta del Newcastle, travolto per 7-2 dal Barcellona nel ritorno degli ottavi di Champions League. Al cinquantacinquesimo minuto, infatti, Sandro Tonali, il perno del centrocampo azzurro e dei Magpies, è uscito dal rettangolo di gioco sorretto a braccia dallo staff medico inglese, con il volto segnato dalla preoccupazione e una mano a sorreggersi la coscia sinistra, in un gesto che, per chi di infortuni muscolari se ne intende, lasciava presagire uno scenario ben poco rassicurante.
L'episodio che ha portato al forfait del giocatore, classe 2000, è avvenuto in una fase di gioco, peraltro, piuttosto convulsa: Tonali, nel tentativo di contrastare una ripartenza dei blaugrana, era scattato in chiusura su Fermin Lopez e, in quella rincorsa disperata per mettere il pallone in corner, ha accusato un dolore acuto che lo ha costretto a fermarsi immediatamente, gettandosi a terra e chiedendo il cambio. Sebbene il giocatore avesse già mostrato qualche piccolo segnale di fastidio nella prima frazione, l’accaduto è sembrato subito di una gravità diversa, tanto da costringere il tecnico Eddie Howe a sostituirlo con Joe Willock in un momento della partita in cui il punteggio, già sul 4-2, stava per dilagare ulteriormente in favore della squadra di Hansi Flick.
L'entità del danno e l'esame strumentale che deciderà il futuro azzurro
Il countdown verso l'appuntamento con l'Irlanda del Nord, adesso, si fa ancora più serrato. Sarà la giornata di giovedì a decretare la reale portata del problema fisico di Tonali, con la risonanza magnetica cui verrà sottoposto per far luce su quella che, a tutti gli effetti, appare come una lesione al flessore o, stando ad alcune prime ricostruzioni, a un problema all'inguine insorto durante l'azione difensiva. L'ansia, nel quartier generale di Coverciano dove Gattuso sta mettendo a punto gli ultimi dettagli tattici in vista dello spareggio, è palpabile: perdere un giocatore della sua caratura, titolare inamovibile sia nel Newcastle che nella Nazionale italiana, rappresenterebbe un colpo durissimo per le ambizioni di qualificazione alla rassegna iridata americana, un appuntamento che manca all'Italia da troppo tempo e che non ammette passi falsi.
La dinamica dell'infortunio, con l'uscita dal campo assistita e l'impossibilità di caricare il peso sulla gamba, non ha lasciato molto spazio all'ottimismo, neanche a quello di maniera. Sebbene i tempi di recupero per un problema muscolare di questo tipo possano variare sensibilmente a seconda della gravità della lesione, la semplice prossimità con la data della partita gioca inevitabilmente contro il calciatore e il commissario tecnico. Basti pensare che tra pochi giorni, a Bergamo, si gioca una fetta consistente del futuro del movimento azzurro, e farlo senza il proprio metronomo, senza quel giocatore capace di dettare i tempi e rompere le linee di pressione avversaria, obbligherebbe Gattuso a una rivoluzione tattica che, a una settimana dall'evento, nessun tecnico vorrebbe mai affrontare.
Il peso dell'assenza in uno spogliatoio già provato
E così, mentre a Barcellona i riflettori si spegnevano sulla goleada catalana e sull'eliminazione del Newcastle, in Italia si accendevano quelli dell'emergenza. Tonali, del resto, non è soltanto uno dei tanti convocati: è il giocatore attorno al quale Gattuso aveva costruito le sue certezze in mezzo al campo, forte di un rendimento costante e di una personalità che, nonostante la giovane età, lo pongono come punto di riferimento per l'intero gruppo. Perdere un elemento simile per uno spareggio secco, dove la tensione e la fisicità la faranno da padrone, significherebbe privare la squadra non solo di qualità tecnica, ma anche di quel mordente e di quella capacità di inserimento che hanno reso il suo gioco così prezioso in questa stagione.
Adesso non resta che attendere il responso degli esami strumentali. In ballo c'è la possibilità di vedere Tonali in campo con la maglia azzurra oppure, scenario che nessuno vuole nemmeno contemplare, di doverlo osservare in borghese dalla tribuna dello stadio di Bergamo, mentre i suoi compagni si giocano l'accesso alla finale contro la vincente di Bosnia-Galles. Una vigilia, questa, che Gattuso avrebbe voluto sicuramente più serena e che invece si porta dietro, come un macigno, l'immagine di Tonali che lascia il campo del Camp Nou con il volto contratto e la coscia fasciata, in un incubo che, per l'Italia del calcio, potrebbe trasformarsi in realtà già nelle prossime ore.




