Addio pensione per chi non comunica i redditi: l’ultimatum dell’INPS scade il 19 settembre
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Redazione Economia
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Migliaia di pensionati, che percepiscono prestazioni collegate al reddito, si trovano di fronte a un termine perentorio e ineludibile. L’INPS, infatti, ha fissato per il 19 settembre la scadenza ultima per la comunicazione dei redditi percepiti, un adempimento la cui mancata osservazione comporta conseguenze severe: la sospensione immediata della pensione e la richiesta di restituzione delle somme già incassate, che l’ente previdenziale considera indebite.
L’obbligo, il cui peso ricade in particolare su coloro che non presentano la dichiarazione dei redditi ordinaria attraverso il 730 o il modello Redditi, riguarda una serie di benefici accessori ma vitali per molti. Tra questi, si annoverano l’integrazione al trattamento minimo, la maggiorazione sociale e la quattordicesima mensilità, elementi che spesso concorrono a definire l’effettiva capacità di sostentamento mensile. A queste vanno aggiunti l’importo aggiuntivo e le regole sull’incumulabilità, sia per le pensioni ai superstiti che per l’assegno ordinario di invalidità.
La procedura corretta per ottemperare all’obbligo è una sola: utilizzare il servizio telematico “Comunicazione Redditi Pensionati”, accessibile tramite il sito dell’INPS sia con le credenziali personali che tramite intermediari abilitati. È attraverso questo canale ufficiale che i dati fiscali devono obbligatoriamente transitare per essere considerati validi, escludendo qualsiasi altra modalità di invio che non sia quella digitale.




