Ponte Corleone, via al montaggio della campata in direzione Catania: Lagalla fissa la consegna per fine 2026

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il cantiere per il raddoppio del ponte Corleone, infrastruttura strategica che insiste sulla circonvallazione di Palermo e scavalca il fiume Oreto, è entrato in una fase operativa decisamente più concreta. Dopo decenni di attesa e una gestazione amministrativa complessa, che ha visto susseguirsi protocolli d’intesa tra il Comune, il Provveditorato alle Opere Pubbliche e Anas, quest’ultima in qualità di soggetto attuatore dell’intervento, si è finalmente giunti alla posa della carpenteria metallica. Una serie di sopralluoghi tecnici, l’ultimo dei quali condotto nelle scorse ore dal sindaco Roberto Lagalla insieme all’assessore alle Opere pubbliche Salvatore Orlando e al direttore regionale di Anas Nicola Montesano, ha certificato l’avanzamento dei lavori, consentendo al primo cittadino di delineare un orizzonte temporale preciso per il completamento dell’opera: la consegna è attesa entro la chiusura del 2026.

L’avanzamento del cantiere e l’assemblaggio degli impalcati

Le operazioni in corso riguardano, nello specifico, l’installazione e il montaggio della campata in direzione Catania, la cosiddetta area di monte, per la quale sono già giunti in cantiere i primi componenti metallici prodotti da Fincantieri. L’intervento, nel suo complesso, non si limita al semplice ampliamento, ma prevede la realizzazione di due nuovi ponti laterali in affiancamento alla struttura esistente, quella attualmente in esercizio, che consentiranno di portare la carreggiata complessiva a otto corsie, quattro per senso di marcia. Sul fronte opposto, quello in direzione Trapani, le maestranze sono impegnate nel consolidamento della carreggiata, un intervento propedeutico e necessario per rimuovere le interferenze e preparare il terreno all’installazione della seconda campata laterale, la cui fornitura e posa prenderanno il via non appena conclusa la sessione di lavori sul lato catanese. Le attività, come si evince dalle ordinanze dirigenziali emanate dall’Ufficio Traffico del Comune, procedono sia in orario diurno che notturno, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità locale che sono state disciplinate con provvedimenti specifici per ridurre al minimo i disagi, sebbene per l’assemblaggio dell’impalcato sia stata disposta la chiusura di alcune complanari e bretelle laterali, in particolare nel tratto compreso tra l’accesso alla casa circondariale Pagliarelli e il bar Baby Luna.

Parallelamente alle operazioni di assemblaggio delle strutture in acciaio, proseguono senza sosta anche le opere civili: sono in via di ultimazione le spalle, ossia quelle strutture portanti in calcestruzzo armato che avranno il compito di sostenere le estremità dei nuovi viadotti laterali, garantendo l’innesto con il stradale esistente e la continuità del flusso veicolare. Si tratta di un passaggio fondamentale, che integra la parte più propriamente edile con quella della carpenteria metallica, creando la sinergia necessaria affinché l’intera infrastruttura possa reggere i carichi del traffico pesante e leggero previsti su un asse così centrale per i collegamenti urbani ed extraurbani dell’area metropolitana. L’investimento complessivo per il raddoppio, finanziato con fondi regionali, ammonta a circa 17,5 milioni di euro, una cifra che testimonia l’importanza strategica riconosciuta all’opera da parte della Regione Siciliana, che ha inserito l’intervento tra le priorità per il miglioramento della mobilità sull’isola.

La tempistica per la consegna e lo stato della struttura esistente

Osservando lo stato attuale dell’infrastruttura, è bene distinguere tra gli interventi di consolidamento e quelli di nuovo conio. La carreggiata in direzione Catania, come confermato dallo stesso assessore Orlando, ha già subito un significativo intervento di ristrutturazione che ha permesso di metterla in sicurezza e di prepararla all’innesto con la nuova campata. Diverso il discorso per il lato Trapani, dove i lavori di consolidamento, avviati già a giugno del 2025 con un investimento iniziale di 3,3 milioni di euro attinti dalle economie della struttura commissariale e da fondi comunali, sono ancora in una fase più arretrata, sebbene procedano secondo il cronoprogramma stabilito per consentire l’arrivo della carpenteria metallica anche su quel versante entro la fine dell’anno.

La tempistica annunciata dal sindaco Lagalla, che parla di consegna dell’opera “entro la fine del 2026”, rappresenta un punto fermo importante per una città che ha visto spesso slittare i termini di cantieri strategici. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di restituire alla circolazione un viadotto completamente rinnovato e ampliato prima della scadenza del mandato, rispettando un impegno preso con i cittadini che da anni subiscono la congestione del traffico su uno degli snodi più nevralgici della viabilità palermitana. A tal proposito, le limitazioni attuali, che rimarranno in vigore fino al 31 marzo per consentire le lavorazioni più complesse legate al varo dell’impalcato, sono state pianificate per garantire la continuità del flusso veicolare, seppur con inevitabili rallentamenti, mantenendo aperte le corsie principali della circonvallazione e deviando il traffico leggero su percorsi alternativi debitamente segnalati.

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