Marathon, le prime correzioni di Bungie: più munizioni e una modifica alle microtransazioni dopo le proteste
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il ritorno di Bungie a un nuovo brand, dopo anni passati a coltivare l’universo di Destiny e a custodire l’eredità di Halo, passa attraverso le macerie di una colonia spaziale abbandonata e le meccaniche spietate di uno sparatutto in extraction. L’uscita di Marathon, avvenuta lo scorso 5 marzo su PC e console di attuale generazione, ha segnato l’inizio di una nuova era per lo studio di Bellevue, ma come spesso accade in questi casi, il confronto con la comunità è stato immediato e, per certi versi, accesso. Lo sviluppatore si è trovato a dover bilanciare la visione artistica e la difficoltà progettata con le richieste di un pubblico che, pur apprezzando la sostanza del gameplay, non ha esitato a segnalare alcune storture, specialmente per quanto concerne la gestione della valuta digitale e la distribuzione delle risorse sui campi di battaglia.
Una questione di venti Lux: la correzione al sistema di pagamento
Il primo nodo da sciogliere, per Bungie, è stato quello delle microtransazioni e della loro percezione in un gioco che richiede comunque un esborso iniziale di quaranta euro. I giocatori hanno subito notato una discrepanza, per usare un eufemismo, quasi provocatoria: il pacchetto di valuta premium, chiamata Lux, dal valore di dieci euro conteneva 1.100 unità, mentre la maggior parte delle skin per i Runner, i personaggi giocabili, aveva un prezzo di 1.120 Lux. Una differenza minima, solo venti gettoni, che costringeva però chi desiderava un singolo oggetto estetico a un acquisto aggiuntivo, optando per il bundle da cinque euro (che ne garantiva 500) pur di colmare quel piccolo divario, spendendo di fatto quindici euro e ritrovandosi con un surplus di valuta inutilizzata nel proprio profilo.
Lo studio ha ascoltato le rimostranze e, come riportato da varie testate internazionali, ha prontamente annunciato un intervento correttivo. Nelle prossime ore, il pacchetto da dieci euro subirà una modifica sostanziale: il quantitativo di Lux erogato salirà esattamente a 1.120, allineandosi così al costo dei cosmetici. Non solo, Bungie ha garantito un meccanismo di compensazione per tutti coloro che avevano già effettuato l'acquisto in precedenza, accreditando automaticamente venti Lux aggiuntivi a chi aveva già comprato il bundle, un gesto tecnico che prova a sanare una frattura aperta appena iniziata la partita.
L’equilibrio sul campo: più medikit e munizioni su Perimetro
Parallelamente alle modifiche sullo store digitale, l’attenzione degli sviluppatori si è concentrata sulla difficoltà effettiva delle partite e sulla sopravvivenza all’interno delle mappe. Marathon, come da tradizione del genere extraction, è un Titolo che non perdona la distrazione e che punta tutto su una tensione costante, dove ogni passo falso può costare caro. Le prime segnalazioni dei fan, tuttavia, indicavano una certa sproporzione nella disponibilità di risorse curative e di munizioni, specialmente nella mappa denominata Perimetro, rendendo l’esperienza a tratti troppo punitiva e frustrante, specialmente per i neofiti o per chi si avvicina per la prima volta al genere.
Con la prima patch ufficiale, Bungie ha deciso di intervenire sul bilanciamento generale. Verrà incrementato il numero di armadietti medici e casse di munizioni generati nell'ambiente di gioco, offrendo così maggiori possibilità di rifornirsi durante le sessioni. Inoltre, per agevolare la navigazione e la lettura dello scenario, spesso caotico e ricco di dettagli visivi, la distanza a cui compaiono i punti di navigazione degli obiettivi sarà raddoppiata, passando dagli attuali dieci metri a venti. Una modifica, questa, che mira a ridurre il disorientamento e a permettere ai giocatori di focalizzarsi meglio sull’azione e sulle minacce rappresentate sia dai nemici controllati dall’intelligenza artificiale, i cosiddetti robot UESC, sia dagli altri concorrenti umani.
L’accoglienza della comunità e i numeri su Steam
Nonostante le polemiche, che sui forum e sui social tendono spesso a ingigantirsi e a creare un'eco che non sempre rispecchia la totalità dell'utenza, i numeri raccolti da Marathon sulla piattaforma Valve dipingono un quadro iniziale tutto sommato positivo. Al lancio, il titolo ha raggiunto un picco di oltre 88.000 giocatori contemporanei, un dato che se confrontato con colossi del settore come Arc Raiders (che aveva sfiorato i 264.000) potrebbe apparire in sordina, ma che rappresenta pur sempre una solida base di partenza per un brand nuovo, seppur supportato da un nome storico come quello di Bungie.
Ancor più significativo, forse, è il sentiment generale espresso da chi ha già messo mano al gioco. Sulle pagine di Steam, le recensioni della community si attestano attorno all'88% di giudizi positivi su un campione di quasi 18.000 utenti, una percentuale che la piattaforma classifica come "Molto positiva". I giocatori lodano principalmente la direzione artistica, la cura per l'estetica e la solidità dello sparatutto, elementi che hanno contraddistinto la produzione della software house fin dai tempi del Covenant e dei Guardiani. È un voto di fiducia, quello della comunità, che sembra premiare l'ossatura del gioco, la sua atmosfera e le meccaniche di base, lasciando intendere che i problemi contingenti, come quelli relativi alla valuta o alla difficoltà, possano essere risolti con interventi mirati come quelli già annunciati.




