Volkswagen, Scioperi e Tensioni in Germania
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Redazione Economia
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Daniela Cavallo, sindacalista di origine calabrese, guida con determinazione gli scioperi alla Volkswagen. Da giovane, suo padre le diceva che "Volkswagen è il miglior datore di lavoro della regione. Se ottieni un apprendistato lì, hai un lavoro sicuro". Oggi, come presidente del consiglio di fabbrica dell'azienda, Cavallo si impegna a mantenere questa promessa. Rappresenta i dipendenti del gruppo, che si trova in crisi e intende chiudere tre dei dieci stabilimenti tedeschi, tagliare alcune migliaia dei 300mila dipendenti in Germania e ridurre gli stipendi di chi rimarrà del 10%.
La Fiom, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori Volkswagen, sostiene la giusta lotta per il mantenimento dei posti di lavoro e contro i tagli salariali che l'azienda vuole imporre. Quello di Volkswagen è un attacco al cuore delle relazioni sindacali in Germania e in Europa. Per queste ragioni, la Fiom appoggia gli scioperi di avvertimento organizzati dalla IG Metall e sarà presente in Germania con una delegazione a partire dallo sciopero di lunedì 9 per portare solidarietà durante la mobilitazione.
In Germania, i lavoratori Volkswagen scioperano contro i tagli, mentre il titolo dell'azienda ha perso il 27% nel 2024. È atteso un blocco alla produzione di almeno quattro ore che interesserà nove stabilimenti del gruppo in tutto il Paese. Il sindacato IG Metall ha dichiarato che "la fiducia è stata distrutta e il prezzo del titolo è sprofondato". Il cancelliere uscente Olaf Scholz ha espresso il suo sostegno ai sindacati, affermando che "è sbagliato chiudere le fabbriche".
Il secondo lunedì di sciopero in due settimane ha visto migliaia di lavoratori riunirsi davanti ai cancelli del quartier generale di Wolfsburg, mentre all'interno dello stabilimento, azienda e sindacati sono al quarto round di negoziati.




