Bombe su Beirut e Gaza
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Redazione Esteri
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Le tensioni in Medio Oriente continuano a crescere, con nuovi raid israeliani che hanno colpito la periferia sud di Beirut e la striscia di Gaza. Secondo il premier libanese Najib Mikati, questi attacchi rappresentano un chiaro rifiuto degli sforzi per una tregua, mentre l'aviazione israeliana mantiene un alto livello di prontezza in vista di un possibile attacco dall'Iran. Nel frattempo, il prezzo del petrolio continua a salire a causa delle rinnovate tensioni nella regione.
In Libano, la situazione è particolarmente critica. Nella cittadina di Baabda, a sud-est di Beirut, la giovane parrucchiera Kristie Rahal ha deciso di offrire il suo aiuto ai bambini sfollati, portando un sorriso sui loro volti con il suo lavoro. Tuttavia, la situazione rimane drammatica, con spari al confine tra Israele e Libano che mettono a rischio la tregua temporanea. Due attacchi mortali da parte di razzi di Hezbollah hanno colpito Israele, causando sette vittime che stavano lavorando nei campi.
Nel frattempo, il ministero della Salute libanese ha reso noto che almeno dieci persone sono morte e ventisei sono rimaste ferite negli attacchi israeliani nell'est del Libano, in particolare nella regione di Baalbek-Hermel. Le forze israeliane non avevano emesso alcuna richiesta di evacuazione per l'area, lasciando la popolazione locale in balia degli eventi.
La situazione è ulteriormente complicata dalla recente intesa militare tra Mosca e Teheran, che potrebbe avere ripercussioni significative sulla stabilità della regione.




