Ucraina, i missili balistici russi si abbattono su Kiev: nove morti e ventotto feriti
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Redazione Esteri
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La notte ucraina si è trasformata in un incubo di fuoco e acciaio, con la capitale che ha subito uno dei bombardamenti più violenti degli ultimi tempi. Almeno nove persone hanno perso la vita e ventotto sono rimaste ferite, tra cui quattro bambini, a seguito di un attacco missilistico di massa sferrato dalla Russia contro Kiev.
Le esplosioni hanno iniziato a scuotere la città nelle prime ore del mattino, mentre le sirene ululavano e le autorità invitavano i cittadini a mettersi al riparo nei rifugi sotterranei, in una situazione di crescente tensione che ha tenuto l'intera metropoli con il fiato sospeso.
La notte infernale e il bilancio delle vittime
Il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha definito l'accaduto come "una notte infernale", sottolineando come Mosca, incapace di conseguire risultati decisivi sul campo di battaglia, stia deliberatamente intensificando la campagna di terrore contro i centri abitati. L'attacco, che rappresenta il secondo raid massiccio consecutivo in appena due giorni, ha preso di mira ben cinque distretti della capitale, provocando il crollo parziale di un edificio residenziale e ingenti danni strutturali in diverse aree della città.
I soccorritori, impegnati senza sosta tra le macerie, stanno scandagliando i detriti alla ricerca di eventuali superstiti, mentre le operazioni di recupero si svolgono in un clima di profonda commozione e rabbia, con la conta dei danni che si fa sempre più complessa man mano che la luce del giorno rivela la portata della devastazione.
Il racconto del sindaco Klitschko e la minaccia balistica
A dare l'allarme, nel cuore della notte, era stato il sindaco Vitali Klitschko, che attraverso un messaggio urgente su Telegram aveva confermato l'impatto di missili balistici sulla città, ordinando alla popolazione di rimanere nei rifugi. "Esplosioni in città. Kiev sotto attacco balistico, rimanete nei rifugi", aveva scritto il primo cittadino, mentre le detonazioni si susseguivano a ritmo serrato.
L'uso di missili balistici, armi dalla traiettoria difficilmente intercettabile e dal ridottissimo tempo di volo, rappresenta un'ulteriore escalation nella strategia offensiva russa, finalizzata a colpire obiettivi sensibili con un preavviso minimo, riducendo così drasticamente le possibilità di reazione delle difese aeree ucraine. La scelta di questo tipo di armamento, unita alla mole del bombardamento, ha reso la difesa della capitale particolarmente complessa, nonostante i sistemi forniti dagli alleati occidentali.
La denuncia di Zelensky e i numeri dell'attacco
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenuto sulla piattaforma X, ha fornito i dati complessivi dell'offensiva aerea russa delle ultime ore, rivelando che Mosca ha lanciato contro il Paese centottantacinque droni e trentacinque missili, di cui ventisette balistici.
Questa massiccia ondata di attacchi, che ha coinvolto non solo Kiev ma diverse regioni del territorio ucraino, dimostra secondo il capo dello Stato la volontà di Mosca di piegare la resistenza ucraina attraverso il terrore e la distruzione delle infrastrutture civili, in una fase in cui le forze armate di Kiev cercano di consolidare le proprie posizioni e di rispondere colpo su colpo all'aggressore.
La richiesta, ribadita con forza dal ministro Sybiha, è quella di un rafforzamento immediato delle difese aeree del Paese, messe a dura prova dalla frequenza e dall'intensità dei raid, per proteggere le città e le popolazioni inermi da una minaccia che si fa sempre più pressante e letale.
Le conseguenze sul terreno e lo scenario internazionale
Mentre i soccorritori continuano il loro lavoro tra i palazzi sventrati e i veicoli distrutti, la tensione rimane altissima a Kiev, dove i cittadini cercano di riorganizzarsi dopo l'ennesimo attacco notturno. L'offensiva missilistica, che ha causato il crollo di intere sezioni di palazzi residenziali e ha danneggiato le reti stradali in sette distretti, ripropone con drammatica attualità la questione della sicurezza dello spazio aereo ucraino e dell'efficacia degli scudi anti-missile forniti dalla Nato.
Sul fronte internazionale, sebbene gli Stati Uniti abbiano già espresso la loro vicinanza all'Ucraina, le richieste di un maggiore supporto militare si fanno sempre più pressanti, mentre la Russia continua la sua strategia di logoramento, cercando di minare il morale della popolazione e la capacità di reazione del governo di Kiev, in un conflitto che non accenna a placarsi e che tiene il mondo con il fiato sospeso.
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