Yangwang U9, dominio cinese al Nurburgring con un record storico

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il traguardo, che fino a pochi anni or sono sarebbe parso fantascienza, è ora una realtà certificata dai cronometri: per la prima volta un'automobile elettrica di serie ha infranto la barriera dei sette minuti sul leggendario anello del Nurburgring. L'impresa, che segna una pietra miliare nell'evoluzione della mobilità ad alte prestazioni, porta la firma della Yangwang U9 Xtreme, la supercoupé che con i suoi tremila cavalli ha fermato il cronometro su un tempo di 6 minuti, 59 secondi e 157 millesimi. Quel che emerge con chiarezza, al di là del freddo dato numerico, è l'affermazione di una capacità tecnologica matura, la quale, partendo da un'inesorabile ascesa, sta ormai ridefinendo gli equilibri in un settore storicamente dominato da marchi europei.

Un primato che cancella ogni dubbio

A guidare la vettura durante il tentativo record, svoltosi il 22 ottobre, è stato il pilota collaudatore tedesco Moritz Kranz, la cui esperienza sulla pista tedesca si è rivelata determinante per domare una potenza così estrema. La Nordschleife, con i suoi oltre venti chilometri di asfalto insidioso e cambianti condizioni meteorologiche, non concede sconti a nessuno, costituendo il banco di prova più temuto e rispettato al mondo. Il risultato della Yangwang, che appartiene al gruppo BYD, non solo stabilisce un nuovo vertice assoluto per le elettriche omologate per strada, ma supera anche il precedente primato, detenuto fino a quel momento da un'altra cinese, la Xiaomi SU7 Ultra.

La tecnologia al servizio della performance

La cifra di tremila cavalli, di per sé astronomica, racconta solo una parte della storia. A rendere possibile un giro così rapido concorrono, infatti, sistemi di gestione della trazione e della dinamica del veicolo di ultimissima generazione, i quali, lavorando in sinergia, permettono di trasferire al suolo una coppia istantanea mostruosa. Molti di questi sviluppi, che fino a ieri sembravano appannaggio esclusivo di costruttori affermati, sono ora patrimonio di un'industria automobilistica cinese che ha fatto dell'innovazione e degli investimenti in ricerca il proprio tratto distintivo.

Il nuovo panorama delle hypercar

Questo record, il quale giunge in un periodo ricco di annunci e di prototipi sempre più performanti, segna un punto di non ritorno. Il fatto che un'auto elettrica di produzione, seppur ipertecnologica e in una configurazione estrema, possa girare in meno di sette minuti al Nurburgring, dimostra quanto il gap prestazionale si sia ridotto in tempi brevissimi. Non si tratta più di episodi isolati, bensì di una tendenza consolidata che sta spostando il baricentro della competizione, costringendo tutti gli attori del mercato a rivedere i propri piani e a accelerare lo sviluppo di soluzioni ancora più avanzate.

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